domenica 29 gennaio 2012

UNA VOLPE SUL CIGLIO DELLA STRADA

Riceviamo da Edo Melzi e pubblichiamo. Un grazie al nostro collaboratore.

Non è frequente, mentre ci si reca a lavorare in un venerdì mattina qualsiasi, notare il corpo di un animale riverso ai bordi della strada.

Lo stupore poi aumenta se l’esemplare avvistato è una volpe dalle considerevoli dimensioni con la folta coda in bella evidenza.

L’avvistamento è avvenuto il 20 gennaio scorso, all’inizio della salita che da Peregallo conduce verso Lesmo.

La volpe è pressoché ubiquitaria e si rinviene dalle zone costiere fino ad oltre duemila metri di quota.

Naturalisti e biologi ci ricordano che si tratta di un animale versatile e opportunista, che colonizza con facilità anche aree in prossimità dei centri abitati o all’interno degli stessi nuclei urbani.

Semmai, in tali contesti, la volpe è ben difficile da vedere in quanto fa vita quasi esclusivamente crepuscolare e notturna, adattandosi a nutrirsi di quel che trova.

E’ proprio qui che la volpe può rimanere uccisa dalle auto che, purtroppo, mietono anche numerose altre vittime, in primis ricci e merli.

La volpe pare essere presente anche nel parco.

Nel volume "Sentieri nel Parco" si parla della presenza di 2 o 4 esemplari che, tra l’altro, troverebbero nell’area verde la presenza di prede naturali quali lepri, conigli e micromammiferi vari.

Essendo il testo in questione del 2005 non so dire quale evoluzione abbia avuto la presenza della volpe nel parco.

Argomento questo che potrebbe interessare i ricercatori alle prese con le diverse presenze faunistiche che animano l’area verde monzese.

Edo

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