domenica 18 novembre 2018

18 novembre 2018 il viaggio delle gru

In diretta dalla piattaforma Ornitho


Ecco i dati sulla migrazione delle gru degli ultimi giorni

https://www.ornitho.it/index.php?m_id=30214

















sabato 17 novembre 2018

17 novembre 2018 Gru in migrazione sul Parco


17 novembre 2018

In diretta dal Parco, o quasi.
2 gru in volo sopra i Giardini della Villa Reale questa mattina, ore 8.45 circa.
In volo verso ovest.
In questi giorni c'è un bel flusso di gru che sta attraversando un settore compreso tra Alto Lario e Sud Milano.

Matteo Barattieri

domenica 11 novembre 2018

11 novembre 2018 - PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte terza ANATRA SPOSA


Anatra sposa – un gradito ritorno
12 ottobre 2018. Franco Leoni segnala la presenza di una coppia di anatra sposa sul Lambro nel nostro Parco. La segnalazione è di significato non trascurabile.




La specie mancava dal Parco da diversi anni.
L’anatra sposa – nome scientifico Aix sponsa – non viene considerata specie facente parte della fauna italiana. Gli esemplari visibili allo stato semiselvatico – quelli del Parco sono un esempio – sono individui usciti da qualche allevamento o liberati da qualcuno. L’anatra sposa ha il suo areale di distribuzione nel Nordamerica.
Per alcuni anni è stata censita nel Parco, in occasione dei conteggi IWC. La sigla indica il censimento degli uccelli acquatici svernanti effettuato ogni anno – nel mese di gennaio –, nelle zone umide a livello mondiale.
La tabella mostra i dati relativi al settore Parco di Monza – Giardini della Villa Reale, dal 2005 al 2018. Dati raccolti sempre a metà gennaio. “Come mai è sparita?”, si chiederà qualcuno. Ricordiamo che la specie non si riproduce allo stato selvatico o semiselvatico. Se muoiono degli individui, non hanno generazioni successive a rimpiazzarli.



Come detto altre volte, gli enti che si occupano di fauna raccomandano di tenere sempre sotto controllo queste specie di origine esotica. Possono sempre essere causa di impatti negativi per i nostri animali e per i nostri ecosistemi. Morale: ogni segnalazione è più che ben accetta.
Ancora grazie a Franco Leoni per la segnalazione.
E un grazie al bravo Edoardo Viganò, autore della foto.



giovedì 1 novembre 2018

1 novembre 2018 PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte seconda


1 novembre 2018 PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte seconda
ANATRA MANDARINA: i suoni

Una registrazione di anatre mandarine. Effettuata dal sottoscritto al Parco di Monza, in riva al Lambro. Data: 17 ottobre 2018.
Il primo richiamo è di una femmina: sembra un breve latrato.
Ad esso seguono 4 richiami di maschi: sono dei brevi scoppiettii.

La registrazione è qui:

La potete scaricare.
La figura mostra il sonogramma. Si vede la prima traccia (striscia più lunga), e si distinguono le 4 tracce (più corte) dei maschi.




Matteo Barattieri

20 ottobre 2018 Uscita al Parco: autunno


Qualche istantanea dall'uscita di sabato 20 ottobre.
Foto di Virginio Speziali. Dalla pagina fbook Sei di Monza se...


Matteo Barattieri

PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte prima



PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte prima
ANATRA MANDARINA



Qualcuno chiedeva lumi su anatre mandarine e affini.
Ho messo assieme qualche nota. Spero sia materiale gradito.
Apprezzata e inquadrata dagli obiettivi di fotografi più o meno improvvisati, l'anatra mandarina merita l'interesse anche da parte dei naturalisti. E costituisce, in parte, una sorta di esclusiva monzese.
La specie non è indigena. Venne introdotta in Europa nel XX secolo. La sua area di provenienza interessa Russia, Cina, Corea e Giappone. La popolazione europea più numerosa è nel Regno Unito. Nel nostro paese, viene, ormai da qualche anno. inserita dagli esperti tra le specie naturalizzate.
Non tutti sanno che quella monzese è una delle popolazioni più importanti sul suolo italico, per numero di individui. Non solo: il nostro Parco è una delle poche località italiane in cui la bella anatra nidifica.
Si stima, per il Parco, un quantitativo di 2-4 coppie (da conteggi effettuati, anche dal sottoscritto, nel 2003).
Durante l’inverno, i soggetti che abitano le nostre lande si concentrano al Laghetto della Villa Reale.
Durante la stagione riproduttiva, sembrano sparire – “dove vanno a finire?”, chiedono in tanti –: in realtà si disperdono per cercare siti adatti alla nidificazione, ovvero cavità negli alberi.

Durante l’inverno, le mandarine, come detto, si raccolgono nel Laghetto della Villa Reale, e sul Lambro nel nostro Parco. Occasione favorevole per censirle. Il grafico che ho riportato si riferisce ai conteggi effettuati (sempre dal sottoscritto) tra il 2005 e il 2018, sempre a gennaio.



Si nota un decremento progressivo degli effettivi: da 44 (2005) a 7 (2018). Quali le possibili cause?
Vari fattori:
- Pressione da parte di predatori, soprattutto a danno dei pulcini e dei giovani, con ovvie ricadute sul ricambio generazionale.
- Interventi forestali. Ipotesi da verificare: il taglio di alberi degli ultimi anni nei nostri boschi può aver pregiudicato la possibilità di trovare cavità libere dove deporre le uova. 
- Concorrenza di altre specie. Fattore strettamente connesso al precedente. Se diminuiscono i tronchi con cavità, specie più aggressive e forti – in primis un rapace forte come l’allocco – ne risentono meno.

La tabella mostra i dati lombardi, sempre relativi al mese di gennaio, nel periodo considerato (2005-2018). L’importanza della popolazione monzese viene confermata.




Due note finali.
E’ importante raccogliere e aggiornare i dati su questa specie. È pur sempre di provenienza esotica: come tale, potrebbe essere causa di impatti sulla nostra fauna. Per il momento, non si hanno situazioni problematiche legate alle mandarine. L’invito a fare e comunicare osservazioni sulla specie è automatico.
A completamento del quadro, un cenno alla letteratura scientifica: secondo alcuni autori gli esemplari apparsi
negli ultimi anni nella Pianura Padana occidentale sarebbero da mettere in relazione all’aumento della popolazione europea, soprattutto di quella svizzera.


(continua)

Matteo Barattieri

lunedì 30 aprile 2018

28 aprile 2018 Uscita notturna a civette e affini: il filmato di Virginio Speziali

28 aprile 2018 Uscita notturna a civette e affini: il filmato di Virginio Speziali

Ecco il filmato sull'uscita di sabato 28 aprile 2018.

Realizzato da Virginio Speziali.

Un bella serata. E un grazie a Virginio per l'ottimo lavoro.

Matteo Barattieri

mercoledì 25 aprile 2018

In cerca di picchi al Parco

Edoardo Melzi ritorna con un testo sulla visita effettuata lo scorso gennaio.
Tema: i picchi.

ALLA SCOPERTA DEI PICCHI

                                Visita guidata nel Parco in cerca dei mitici tambureggiatori

Metti una domenica mattina di fine gennaio nel Parco di Monza, fredda ma non troppo. Metti un’esperta e appassionata guida ornitologica. Metti un gruppo di partecipanti interessati e incuriositi. Domenica, 29 gennaio, visita guidata nel Parco di Monza per scoprire le varie specie di picchi che lo abitano. Matteo Barattieri fornisce ai partecipanti copia di una guida ornitologica con l’immagine di questi sorprendenti volatili. La passeggiata domenicale non delude: si transita dai giardini della Villa reale, sempre affascinanti con lo straordinario cannocchiale prospettico sul retro della stessa Villa, poi si passa nel Parco.
Matteo spiega che nel Parco vivono quattro specie di picchi: rosso maggiore, verde, rosso minore e torcicollo. I primi due sono piuttosto comuni, il terzo è raro, mentre il torcicollo non se la passa bene essendo specie migratoria. La nostra guida si è anche dotata di strumento per farci ascoltare i loro richiami. Riusciamo a sentire distintamente sia il rosso maggiore sia il verde anche se non si fanno vedere. Peraltro, in questa stagione, i picchi risultano assai attivi in quanto delimitano i rispettivi territori. Matteo ci spiega dove sono situati i punti di osservazione più favorevoli. C’è un’altra specie presente nel Parco che picchio non è: si chiama muratore, è uccellino molto grazioso e ha la strana abitudine di percorrere i tronchi a testa in giù. Nel parco è molto comune e alcuni di noi, muniti di binocolo riescono a vederlo. Si riescono ad ammirare anche le cinciarelle, simpatici uccellini dai bellissimi colori.
Le dimensioni dei nostri amici variano notevolmente: il rosso minore è grande come un passero, mentre il verde raggiunge i trenta centimetri. Il rosso maggiore sta nel mezzo essendo lungo circa ventitre centimetri. Il picchio verde, il cui richiamo è simile ad una risata, ha l’abitudine di posarsi sui prati per nutrirsi di formiche.
Trascorre in fretta la visita e rimane in tutti la convinzione che questi rigeneranti tuffi nella natura del Parco aiutino a vivere meglio … in attesa della prossima visita!


Edo Melzi


21 aprile 2018 E venne il giorno del Calandro al Parco


21 aprile 2018


Mario Cerchiai fotografa un calandro in zona autodromo.

Prima osservazione per il nostro Parco.

Ottimo lavoro, Mario!

Il calandro non è specie che si vede tutti i giorni dalle nostre parti.

Da noi, in provincia di Monza e Brianza si può osservare in migrazione, ma si tratta di situazioni accidentali e sporadiche.

Nidificante (regolarmente?) nella zona del Cornizzolo.

Il calandro frequenta ambienti aperti, assolati, aridi, con copertura erbacea rada e magra, e con qualche cespuglio e qualche masso.

Ancora complimenti a Mario.

Per tutti, l'invito a tenere gli occhi aperti.

Ecco le foto di Mario Cerchiai







Matteo Barattieri