mercoledì 25 aprile 2018

In cerca di picchi al Parco

Edoardo Melzi ritorna con un testo sulla visita effettuata lo scorso gennaio.
Tema: i picchi.

ALLA SCOPERTA DEI PICCHI

                                Visita guidata nel Parco in cerca dei mitici tambureggiatori

Metti una domenica mattina di fine gennaio nel Parco di Monza, fredda ma non troppo. Metti un’esperta e appassionata guida ornitologica. Metti un gruppo di partecipanti interessati e incuriositi. Domenica, 29 gennaio, visita guidata nel Parco di Monza per scoprire le varie specie di picchi che lo abitano. Matteo Barattieri fornisce ai partecipanti copia di una guida ornitologica con l’immagine di questi sorprendenti volatili. La passeggiata domenicale non delude: si transita dai giardini della Villa reale, sempre affascinanti con lo straordinario cannocchiale prospettico sul retro della stessa Villa, poi si passa nel Parco.
Matteo spiega che nel Parco vivono quattro specie di picchi: rosso maggiore, verde, rosso minore e torcicollo. I primi due sono piuttosto comuni, il terzo è raro, mentre il torcicollo non se la passa bene essendo specie migratoria. La nostra guida si è anche dotata di strumento per farci ascoltare i loro richiami. Riusciamo a sentire distintamente sia il rosso maggiore sia il verde anche se non si fanno vedere. Peraltro, in questa stagione, i picchi risultano assai attivi in quanto delimitano i rispettivi territori. Matteo ci spiega dove sono situati i punti di osservazione più favorevoli. C’è un’altra specie presente nel Parco che picchio non è: si chiama muratore, è uccellino molto grazioso e ha la strana abitudine di percorrere i tronchi a testa in giù. Nel parco è molto comune e alcuni di noi, muniti di binocolo riescono a vederlo. Si riescono ad ammirare anche le cinciarelle, simpatici uccellini dai bellissimi colori.
Le dimensioni dei nostri amici variano notevolmente: il rosso minore è grande come un passero, mentre il verde raggiunge i trenta centimetri. Il rosso maggiore sta nel mezzo essendo lungo circa ventitre centimetri. Il picchio verde, il cui richiamo è simile ad una risata, ha l’abitudine di posarsi sui prati per nutrirsi di formiche.
Trascorre in fretta la visita e rimane in tutti la convinzione che questi rigeneranti tuffi nella natura del Parco aiutino a vivere meglio … in attesa della prossima visita!


Edo Melzi


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