domenica 13 gennaio 2019

13 gennaio 2019 PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte quarta PARROCCHETTI DAL COLLARE

Foto di Mario Cerchiai

Il quotidiano Il Giorno di questa settimana pubblica un articolo sui pappagalli presenti nel Parco.
Vale la pena di aggiungere qualche chiosa.
24 novembre 2015. Il bravo Francesco “Checco” Ornaghi segnala per la prima volta la presenza della specie nel nostro Parco. il dato arriva su piattaforme e gruppi di posta elettronica dedicati. Roba da addetti ai lavori, tant per intendass. Ai non addetti ai lavori serve tuttavia qualche coordinata in più.
Parrocchetto dal collare: questo il nome della specie. L’aspetto è quello tipico dei pappagalli. Il collare è in realtà un semicollare, come spiegano i manuali: una striscia a semicerchio, di colore rosa, che corre per buona parte del collo. È caratteristica del maschio, ed è invece assente nella femmina.
La specie è di origine esotica, e si è diffusa in varie parti d’Europa tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Viene considerata naturalizzata, anche in Italia: ormai acclimatata da tempo, nidifica anche nel nostro paese. Naturalizzata, però, non significa in equilibrio. Si tratta, in primo luogo, di un processo non naturale. A diffondere la specie nel nostro continente sono state introduzioni legate all’attività dell’uomo: esemplari scappati da allevamenti e situazioni affini. La specie è quindi possibile causa di impatti ecologici.
La specie utilizza cavità per nidificare: si possono quindi avere situazioni di competizione con uccelli indigeni. In aree agricole, l’impatto negativo può riguardare le colture. Tutte situazioni da tenere presenti. A Roma, vivono e prosperano due specie di parrocchetti: il parrocchetto dal collare e il parrocchetto monaco. Le loro concentrazioni (migliaia di individui) creano ormai un forte disturbo acustico.
In varie zone d’Italia si riproduce: Liguria, Campania, Roma, Sicilia, Puglia… Nella provincia di Monza e Brianza è nidificante, nell’area di Cesano Maderno. Mancano dati di nidificazione certa per il Parco di Monza. Non lontano dalla nostra città, ha nidificato a Bresso (2017).
Specie da tenere d’occhio, quindi. E da qui l’invito a tutti: documentare la avvenuta nidificazione sarebbe dato di interesse.
Accanto alle belle istantanee – scattate il 28 dicembre 2018 – di Mario Cerchiai, che va ringraziato, un paio di mappe. Mostrano le segnalazioni della specie negli ultimi 15 giorni.

Questa carta mostra i confini delle province.

Notare la concentrazione dei dati per Monza e Brianza . Le carte sono generate dalla piattaforma ornitho (https://www.ornitho.it/)

Matteo Barattieri

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