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martedì 19 maggio 2020

SPARA CHE DI PASSA Petizione contro la deregolamentazione della caccia in Lombardia

SPARA CHE TI PASSA

Non è difficile da capire.
La distruzione degli ecosistemi e, nel dettaglio, la distruzione, la cattura, la detenzione di fauna selvatica sono all'origine delle pandemie.
Parrebbe evidente. Ma non lo è. Non lo è per tutti quegli amministratori pubblici che stanno scatenando una ondata contro la fauna selvatica.

Il governo lombardo non è da meno.
Eccoli, con una legge che stabilisce deroghe e altre cose:

• Riapertura in via amministrativa degli impianti di cattura dei richiami vivi con le reti (roccoli) e della caccia in deroga a specie protette (Fringuello, Storno e Colombo torraiolo).

• Saranno votate in Consiglio nuove modifiche alla Legge regionale 26/93: le Guardie Venatorie Volontarie dovranno indossare giubbino e copricapo ad alta visibilità, mentre i cacciatori potranno utilizzare il visore notturno nella caccia di selezione al cinghiale, che verrà praticata tutto l'anno.

La caccia in deroga comporta sanzioni (leggi multe): le pagheranno i cittadini. I roccoli citati vengono finanziati con soldi pubblici (200mila euro quest'anno), mentre non ci sono soldi per i tamponi.

La norma sulle guardie venatorie volontarie è una ulteriore schifezza: dovranno essere visibili. Sarebbe come proibire ad un poliziotto di svolgere indagini in incognito. Ricordo che molti bracconieri (ricordo che il bracconaggio è un reato) vengono proprio beccati vestendosi con abiti mimetici.

Firmate anche voi questa petizione
👇FIRMA ORA LA PETIZIONE E CONDIVIDI 👇


https://www.change.org/p/stop-deregulation-venatoria

martedì 4 settembre 2012

Caccia: le vergogne francesi...

Ricevo dal bollettino del CABS (associazione internazionale antibracconaggio)
sembra quasi peggio che da noi (Brescia, isole campane, Calabria.....ecc....)
la cosa incredibile è che la polizia tutela i delinquenti....


NEWSLETTER n°6 - 2012

Gentili soci, volontari e simpatizzanti,
ieri, 2 settembre, si è concluso il secondo campo del CABS per la protezione degli ortolani in Francia. Abbiamo ampliato enormemente la portata della nostra azione. Talmente tanto che i cacciatori hanno iniziato a spararci addosso e inseguirci, bloccarci, bucare le gomme delle auto. La Gendarmeria ci ha avvisato più volte che se proseguivamo con la nostra azione (legale), ci avrebbero messo in galera per "interruzione di bracconaggio". Alla fine il prefetto ci ha rilasciato un foglio di via perché non più in grado di proteggerci dai cacciatori.
Nostra unica colpa è stato non accettare che una specie protetta venisse bracconata!!! Leggete di più al


Mentre un video sulle operazioni lo trovate qui: