sabato 27 novembre 2021

Non solo Parco: "Che mosaici quelle aree agricole: un progetto targato BOL (Bollettino Ornitologico Lombardo)"

 

Che mosaici quelle aree agricole: un progetto targato BOL

4 province interessate, 34 operatori coinvolti - binocolo e taccuino anzi scheda dedicata alla mano -, 134 punti di rilevamento, 112 specie censite: snocciolate in un amen, cifre di tutto rispetto. A lanciare il progetto il buon Fabio Saporetti, motore primo del nostro BOL. A rispondere siamo in tanti, 3 di noi a fare da coordinatori a livello provinciale.

Lavoro sul terreno sia, lanciamo la scorsa primavera. A sbinocolare, come detto, in tanti. Niente rapaci o altre specie in grado di solleticare l'immaginario collettivo. Niente, o quasi, scenari con qualche patente di nobiltà o, allargando lo sguardo, con qualche nota di esotismo. Nossignori: ci si muove su aree agricole, magari vicino a casa. "In tempi di covid, ci si accontenta", dirà il solito sputasentenze. Totalmente fuori strada: il progetto nasce dall'esigenza di analizzare la situazione delle specie - di volatili, va da sé - che frequentano le aree agricole. Specie - ormai quasi un mantra, ripetuto ad ogni convegno di settore - che soffrono in maniera più che sensibile, in taluni casi addirittura drammatica, i pesanti effetti legati ad un'agricoltura sempre più intensiva. 

Il lavoro ha un taglio ben preciso. L'attenzione viene rivolta a settori che presentano una configurazione a mosaico, ovvero: "habitat eterogenei, caratterizzati da alternanza di prati, coltivi e filari boscati e/o parcelle forestali, urbanizzazione rada, che si alternano a colture foraggere, orticole e frutticole", parole e musica di Capitan Saporetti.

La figura riportata qui sotto illustra molto bene la tipologia ambientale oggetto del lavoro.



Siamo, nella fattispecie, a Cislago (VA). L'ortofoto è presa dal portale cartografico della Lombardia www.geoportale.regione.lombardia.it

Oltre a quella di Varese, il lavoro tocca altre tre province: Como, Lecco, e Monza e Brianza.


La mappa - elaborata dal summenzionato Fabio Saporetti - mostra i 134 punti di censimento. Come si nota, l'area a sud della fascia prealpina - quella più interessante per gli scopi della ricerca - è stata avvolta da una rete piuttosto pervasiva.

Il lavoro di preparazione - come vuole prassi consolidata - prende i suoi adeguati tempi. E si fissa il mese di partenza: marzo 2021. La scelta dei punti è operazione, pro parte, a più mani: al primo corposo elenco fissato da Capitan Saporetti, si aggiunge qualche ulteriore voce su suggerimento dei coordinatori provinciali. Ogni punto andrà coperto per 4 volte, con cadenza mensile, fino al giugno compreso. Il protocollo è un classico: 10 minuti di ascolto e, va da sé, osservazione in ogni punto. Ci si mettono anche altri protocolli, quelli covid. Ma l'ubicazione - per lo più vicina a casa - dei siti di osservazione aiuta. E c'è chi - una volta tanto - è favorito dalla abitudine a valersi delle due ruote a pedali; con quelle si può coprire qualsivoglia area.

Allodola, averla piccola, saltimpalo, tortora selvatica, quaglia: queste alcune delle specie obbiettivo. Il loro inserimento nella scheda di rilevamento provoca immaginabile soddisfazione. In non pochi casi, saltan fuori, i taxa di interesse, in siti sulla carta poco vocati. E si scoprono luoghi di indubbio valore, magari mai particolarmente toccati - pur, quasi, sotto casa - dalle nostre specole. Su tutte, per lo scrivente, San Nazzaro, in quel di Bellusco, area che ha anche non trascurabili connotazioni storiche.

Le indicazioni per i rilievi prevedono anche di raccogliere dati ambientali, per la precisione sulle colture presenti, come recita la scheda di campo riportata qui sotto.



Per l'ultima uscita, quella di giugno 2021, il rilevatore deve allargare il raggio di azione: van segnalate le colture su un raggio più ampio, pari a 400 metri.

Fabio Saporetti dà vita alle prime elaborazioni statistiche e cartografiche. Roba di lusso: ne esce un testo ricchissimo di materiale. E siamo, come si dice, solo agli inizi. Questo blog seguirà le evoluzioni del progetto, con ovvio rispetto e tutela dei dati raccolti e del lavoro a tavolino. Sarà, la nostra, una cronaca spicciola, una sorta di diario di bordo.
E, intanto, ci si prepara alla futura stagione di rilevamento, targata primavera 2022.

Matteo Barattieri

UN PICCHIO CHE PICCHIO NON È

 Proprio così: questo graziosissimo uccellino si chiama picchio muratore ma appartiene alla famiglia dei passeriformi e quindi con i picchi sembrerebbe proprio non aver nulla da spartire. In realtà se si osserva con attenzione il suo comportamento si comprende il motivo del nome che gli è stato attribuito.

Intanto il muratore è strettissimamente legato agli alberi e condivide questa sua abitudine proprio con i picchi e con il rampichino di cui si è già parlato in questo blog. Inoltre ha la singolare abitudine di percorrere i tronchi a testa in giù: unico passeriforme capace di tanto!

Altro aspetto interessante è il fatto che per nidificare il nostro uccellino utilizzi proprio i buchi scavati dai picchi di cui riduce il foro d’ingresso con fango: da qui il nome di muratore che gli si addice perfettamente. 

Anche per questo motivo il becco appare robusto e a forma di punteruolo, altra caratteristica che lo avvicinerebbe ai picchi. L’alimentazione è a base di insetti, semi e nocciole.

Le dimensioni sono ridotte e non superano quelle di un passero.

Un’ultima curiosità riguarda la sua distribuzione. Nel nostro Parco è estremamente comune e diffuso ovunque mentre, nelle zone limitrofe, risulta assai irregolare o addirittura assente. Va detto che in Lombardia la sua diffusione è disomogenea ed in pianura si rileva sporadicamente.  

Il Parco di Monza quindi per il muratore è habitat decisamente prezioso e attraente.

Edo Melzi

domenica 14 novembre 2021

Aironi guardabuoi: non solo Parco

 Alcune segnalazioni per questa frazione dell'autunno: tutte osservazioni registrate fuori dal nostro Parco, e relative alla provincia di Monza e Brianza.

Dal gruppo Facebook "Parco di Monza per sempre"

Alberto Albis 11-11-2021

"Visti 20 aironi guardabuoi, contati e ricontati, venerdì 11 novembre anche a Seregno, zona Meredo che fa parte del Parco GruBria. La settimana precedente erano stai fotografati nello stesso prato da Paul. Era presente un gregge, già da qualche giorno, che poi se ne è andato, mentre gli aironi sono rimasti."






Marco Vergani 8-11-2021
Buongiorno matteo..
Io ne ho visti molti nei campi di Ruginello a Vimercate saranno stati una trentina...era la giornata di ieri

Umberto Casiraghi settimana 2/7-11-2021

La settimana scorsa (non ricordo bene il giorno e l´ora, però era di giorno) ne ho visti alcuni su questo campo a Biassono. Erano un po lontani, pero sono abbastanza sicuro che fossero aironi. No ho potuto fare foto come avrei voluto, perché ero in macchina.

L'immagine Google Street View è stata inviata dallo stesso Umberto.

Alberto Beretta 13-11-2021

I guardabuoi fuori delle mura del Parco, prato via Grandi/Sp6 a Vedano L.





DALLA PIATTAFORMA ORNITHO
Dati relativi al periodo 1 ottobre/14 novembre 2021

Checco Ornaghi 18 ottobre 2021: Macherio centro abitato

10+ esemplari

Checco Ornaghi 25-10-2021 Triuggio  14 esemplari
Nota: passano in volo



  Triuggio [32N 521 / 5055]

Autore sconosciuto Villasanta 29-10-2021
19 esemplari




Molto probabilmente Parco.


Matteo Bonvicini Lissone 29-10-2021


Lissone [32N 520 / 5051]

circa 15


Checco Ornaghi 5-11-2021 Usmate Velate centro abitato 
circa 20   Nota: in volo verso Nord


Checco Ornaghi    Triuggio



Triuggio [32N 522 / 5058]

5 esemplari


Checco Ornaghi 7-11-2021


2 esemplari


Usmate Velate [32N 528 / 5055]



Gio Colombo 9-11-2021  Aicurzio
68 esemplari


Aicurzio [32N 533 / 5055]




Walter Sassi Lentate 10-11-2021





2 esemplari

Lentate sul Seveso [32N 508 / 5057]


Autore sconosciuto Burago 11-11-2021
5 esemplari




Burago di Molgora [32N 530 / 5049]


Walter Sassi Lentate 12-11-2021


1 esemplare

Lentate sul Seveso [32N 507 / 5058]
































































Quel Roccolo dell'800 alla Fasanera

Breve puntata, ancora, nel mondo dei roccoli.
Le mappe dell'800 mostrano un altro impianto, collocato nella parte nord del Parco. Vediamo. Riconosciamo la tipica struttura dell'architettura vegetale. L'impianto era collocato a NW della Fasanera (Fagianaia, attuale ristorante Saint Georges Premier). 
La struttura è presente nella mappa del Canonica (1815)



In una delle famosissime carte del Brenna (1850), si vede molto bene la torretta del roccolo. Da tifoso del grande tenente, mi compiaccio. 



Dell'impianto, oggi, non esiste alcuna traccia. 
Per divertirsi un poco, ecco dove si troverebbe oggi la torretta del vecchio roccolo.



La mappa del Brenna (1850) è stata sovrapposta usando il programma QGIS, adeguatamente georeferenziata, alla attuale carta OpenStreetMap. Il cerchio rosso indica la localizzazione del vecchio roccolo.
Queste le coordinate del punto in cui si trovava la torretta, ricavate sempre con QGIS:

9.28908,45.60901,

522541.137,5050648.061    


Matteo Barattieri











venerdì 12 novembre 2021

Guardabuoi: echi (stonati) sulla stampa

 articolo sulla pagina internet del Corsera

Guardabuoi Corsera 11 novembre 2021

Articolo pieno di errori, nonostante fosse stato indicato il materiale (testi di questo blog) caricato in rete e già pronto per l'uso. A parte che il sottoscritto non è propriamente un ornitologo. La Vasca Volano si trova ad Agrate Brianza e non a Pessano. Il censimento è stato svolto in contemporanea ad un orario ben preciso, non nel corso di un'ora. Il termine "colonia" si utilizza per i siti di nidificazione. Tralascio di commentare gli anacoluti. 

Matteo Barattieri


martedì 9 novembre 2021

Note micologiche: Amanita pantherina : Parco di Monza - 5 Novembre 2021

Il testo e le foto che seguono sono di Mario Cerchiai. Il tutto pubblicato sul gruppo "Parco di Monza per sempre". Con la collaborazione, per l'identificazione, del solito bravissimo Fabio Mauri. Un grazie ad entrambi. 

Amanita pantherina: Parco di Monza - 5 Novembre 2021

Un candore particolare che ha attirato l'attenzione, una ma macchia bruna centrale sul cappello, e che inizialmente avevo scambiato per una foglia e gambo privo di anello...inserisco tre immagini per favorire la classificazione da parte di esperti.









Aironi guardabuoi: l'avventura continua ovvero nuove iniziative

 Aironi guardabuoi: l'avventura continua ovvero nuove iniziative

Per prima cosa, un grazie a tutti quelli che erano presenti domenica per il conteggio aironi guardabuoi. Direi che non finisce qui.
Dovremmo andare ad individuare il sito in cui vanno a dormire. Luogo papabile: il posatoio di Pessano. Il luogo è anche una garzaia ovvero luogo di nidificazione per aironi, nel senso generale del termine.
Ogni giorno, si vedono passare i guardabuoi sopra la Vasca Volano ad Agrate, oasi che seguo dal 2006 e che potrebbe anche essere scenario per nostre attività. La mattina, vanno verso il Parco di Monza. Nel pomeriggio, dopo le 14-14.30 fanno il percorso inverso. Perchè non organizziamo una battuta di censimento per un sabato pomeriggio? La domenica, mi sarebbe impossibile per motivi di lavoro. Faremmo due cose: conteggio e individuazione del posatoio notturno. Dai, fatevi avanti se vi interessa.
Matteo Barattieri

domenica 7 novembre 2021

Aironi guardabuoi: la carica dei 516 ovvero i pennuti nel pallottoliere

Dice: "per vedere gli uccelli bisogna muoversi presto, anche prima dell'alba". Come tutte o quasi le regole, anche questa ha le sue porche eccezioni.
L'appuntamento sarebbe per le ore 10.00. Ma già intorno alle 9.30 siamo in zona, almeno alcuni di noi. 

Il luogo è la Villa Mirabello, destinata a diventare, chissà, scenario di ritrovo per il gruppo di volontari. Obbiettivo della giornata, un conteggio in contemporanea degli aironi guardabuoi. I nostri stanno da qualche tempo attirando l'interesse, non solo strettissimamente locale, degli appassionati del settore. Da osservazioni del sottoscritto, e di altri, i simpatici pennuti giungono sul Parco a mattina già inoltrata, diciamo tra le 9.00 e le 10.00. 
Arrivati in loco, i piccoli aironi si piazzano, per un breve intervallo di tempo, in cima a gruppi di alberi.
"Eccoli", indica il Mario Maino. Una rapida conta parla di circa 60-70 esemplari su alcune piante a ovest del Prato del Mirabello: solo un prologo di quanto avverrà poi.
I rilevatori raggiungono l'appuntamento con buona puntualità.

Zone già suddivise il giorno prima, e protocollo prefissato: si contano solo gli esemplari placidamente (si fa per dire) posati sul terreno. L'orario per la conta viene leggermente anticipato: 10.45 in luogo delle 11.00.

Werner e il summenzionato Mario son provvisti anche di immancabili ottiche da fotografi di razza. E c'è invece chi - si dice il peccato ma non il peccatore - farà il censimento senza binocolo: onta e sacrilegio per il popolo del birdwatching. Popolo ben rappresentato dal Marco Casati, che vanta lungo e luminoso corso nell'ambito. A lui tocca la rogna più dura da grattare, come vedremo.
Mentre l'Edo Melzi da San Donato (nel senso del quartiere di Monza e non del comune del Milanese) va in zona Fasanera, ben lontana dalla da lui amata Valle dei Sospiri, la Carola "Lalla" Besana - imbucata gradita dell'ultima ora - si trova invece riservata la zona del Dosso, dove agisce da tempo quale vera e propria sentinella.

Si muovono, i nostri aironi, ma il protocollo dovrebbe rintuzzare qualsivoglia doppio conteggio. Il mio totale non comprende almeno un paio di decine di individui che han lasciato il sito a me riservato durante il censimento.
A qualcuno va decisamente male: un settore regala solo due aironi. La Rosi Bessi mi dice che alle 10.51 han fatto capolino 17 aironi dalle sue parti, al prato Mapello per la precisione. Fuori tempo, malnato orologio: questi rimarranno giusto nel suo binocolo.

Al Prato Mirabello, il Marco Casati (vedi sopra) affronta duro cimento: non poca roba e sempre in movimento. Alla fine, saranno 206 individui. 

Al ritrovo finale (stessa spiaggia, stesso mare) non siamo tutti presenti. Ma ognuno ha provveduto a rilanciare le proprie cifre. Tutti non proprio. Manca all'appello - pensa te - il buon Mario. Lo interpello via cellulare. Il telefono la sua croce, vien da dire: il nostro ha appena avvistato - merce rara per il Parco - un beccaccino e sta cercando di individuarlo di nuovo. 
Tiriamo le somme, mentre tutti - anche il provato Marco - manifestano apprezzamento per l'iniziativa.
Il totale fa 516. Per gli amanti di statistiche ed elenchi, ecco i parziali, zona per zona:
Prato del Roccolo: 24
Prato della Gerascia: 52 
Prati della Fasanera: 65
Cascina Cernuschi: 41
Prati del Mirabello: 207
Zona Molini Asciutti - Pineta: 2
Prati a nord della Frutteto e zona torre RAI
Prati del Dosso: 15
Zona Molini di San Giorgio: 41
Zona a nord di Cascina Frutteto e a nord di Cascina San Fedele: 69
Zona Facoltà di Agraria: 0

Il numero è davvero interessante e la questione merita ulteriori approfondimenti. Dato utile anche per il Consorzio Parco e Villa Reale, che ringraziamo per il sostegno dato alla iniziativa.
Da Lecco, il Piero Bonvicini fa - della serie: essere prof non a caso - le pulci al conteggio. Gli spiego che i protocolli erano ben precisi. Soddisfatto, il nostro fa i complimenti e garantisce solido imprimatur alla iniziativa. "Sarebbe da capire dove vanno a dormire...", è la sua chiosa finale. Già, ma queste sono altre storie.

Un grazie a tutti i rilevatori (in ordine sparso): Mario Maino, Werner Klopf, Matilde Zinzi, Raffella Pieragnoli, Carola "Lalla" Besana, Marco Casati, Rosa Angela Bassi, Edoardo Melzi, Anna Giudici.

Matteo Barattieri


6 novembre 2021 - Cervo nel Parco: un comunicato stampa

 Ricevo e giro.

(ANSA) - MILANO, 06 NOV - Dal 2 novembre un cervo vaga nel Parco di Monza. Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, attraverso Regione Lombardia, ha coinvolto gli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio, che si sono resi disponibili ad intervenire per valutare l'operazione di recupero dell'animale, le cui immagini stanno facendo il giro del web attraverso i social media. Dopo giorni di mancato avvistamento, il cervo è stato immortalato la scorsa notte dalle telecamere interne di sicurezza del Parco. Il Consorzio rivolge un appello a tutti coloro che dovessero avvistarlo affinché ne segnalino la presenza e invita tutti i frequentatori del Parco a non avvicinarlo e di tenere gli animali rigorosamente a guinzaglio per non spaventarlo. II Consorzio ha già chiesto e ottenuto l'autorizzazione all'intervento da parte del Parco Regionale della Valle del Lambro. Le operazioni di ricerca sono condotte con il supporto operativo da parte della Polizia Provinciale di Monza e Brianza e dell'ATS monzese. (ANSA). YRA-SI 2021-11-06 12:33 S42 QBXH CRO

mercoledì 3 novembre 2021

Cervo: un aggiornamento

 3 novembre 2021

aggiornamento MBNews




Guardabuoi....

 Be', è lo scenario giusto: Cascina Molini di San Giorgio.

Le foto sono di Mario Maino, scattate ieri 2 novembre 2021.































martedì 2 novembre 2021

2 novembre 2020 cervo avvistato oggi al Parco

 alcuni dettagli qui

MonzaToday



e qui

MBNews



Matteo Barattieri






aggiornamento volontari

L'appello lanciato ieri in giro ha avuto positive ricadute.
Mi han scritto parecchie persone interessate alle attività. Tra di esse, anche qualche vecchia conoscenza.
Bene, bene: un gruppo si sta formando. E non mancano i giovani: qualche 18-20enne. E qualche minore, per interposta persona (genitori).
avanti così
Matteo Barattieri

lunedì 1 novembre 2021

Cercasi volontari

PARCO DI MONZA: IL NOSTRO COMITATO PARCO CERCA VOLONTARI

Cercasi volontari.
Un paio di iniziative importanti, previste per la seconda metà di novembre:
- Raccolta foglie di ippocastano e loro smaltimento. Serve a contenere un parassita (la Cameraria ohridella), una farfalla che danneggia queste piante.
- Sistemazione delle pozze per anfibi. L'intervento consisterà in un paio di operazioni: piccoli scavi dove necessario e messa in posa di recinzioni. Il tutto serve a favorire la riproduzione dei rospi smeraldini nella prossima primavera.
Ci stiamo coordinando col Consorzio Parco e Villa Reale: il Direttore ci sta seguendo e sta assicurando il supporto dell'ente citato.
Due proposte anche divertenti.
Ma ci vogliono volontari. Dai, partecipate o spargete la voce.
potete contattare il sottoscritto: matteo.barattieri1@libero.it
grazie
Matteo Barattieri