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martedì 18 gennaio 2022

Ad anatre nel Parco: una rassegna fotografica di Katia Sotteri

 Qualche istantanea dall'uscita di domenica scorsa, censimento IWC per i volontari.

FOTO: KATIA SOTTERI




Il Laghetto della Villa Reale, parzialmente ghiacciato.


Isoletta al Laghetto.



I nostri volontari.



Germani palombari.












Volontari: prossimi appuntamenti

 Domenica 23, ad anatre (e non solo) per Monza ed altri appuntamenti


Se non ne avete avuto abbastanza, altra uscita per acquatici. "... ma ci sono più anatre in centro Monza...", commentava qualcuno domenica scorsa.
Bene, allora, pronti via.
Uscita per uccelli acquatici in centro Monza.
Appuntamento questa domenica 23 gennaio, Ponte di San Gerardino, ore 8.00.
Iscrizione obbligatoria. Binocolo consigliato. Protocolli covid.
Per informazioni ed iscrizioni: matteo.barattieri@libero.it
Per le prossime settimane, ci sono altre iniziative in cantiere:
  • Pulizia boschi. nel dettaglio, rimozione delle reticelle protettive ormai inutili e poco gradevoli (vedi altro post in questo gruppo). Attività da concordare col Consorzio Parco e Villa Reale.
  • Uscita mattutina, prima dell'alba. Data da definire. Prevediamo tra 2-3 settimane.
  • Interventi pro rospi. Sistemazione delle pozze. Attività da concordare col Consorzio Parco e Villa Reale.
Come sempre, organizza il nostro Comitato per il Parco di Monza.

Matteo Barattieri

domenica 14 novembre 2021

Aironi guardabuoi: non solo Parco

 Alcune segnalazioni per questa frazione dell'autunno: tutte osservazioni registrate fuori dal nostro Parco, e relative alla provincia di Monza e Brianza.

Dal gruppo Facebook "Parco di Monza per sempre"

Alberto Albis 11-11-2021

"Visti 20 aironi guardabuoi, contati e ricontati, venerdì 11 novembre anche a Seregno, zona Meredo che fa parte del Parco GruBria. La settimana precedente erano stai fotografati nello stesso prato da Paul. Era presente un gregge, già da qualche giorno, che poi se ne è andato, mentre gli aironi sono rimasti."






Marco Vergani 8-11-2021
Buongiorno matteo..
Io ne ho visti molti nei campi di Ruginello a Vimercate saranno stati una trentina...era la giornata di ieri

Umberto Casiraghi settimana 2/7-11-2021

La settimana scorsa (non ricordo bene il giorno e l´ora, però era di giorno) ne ho visti alcuni su questo campo a Biassono. Erano un po lontani, pero sono abbastanza sicuro che fossero aironi. No ho potuto fare foto come avrei voluto, perché ero in macchina.

L'immagine Google Street View è stata inviata dallo stesso Umberto.

Alberto Beretta 13-11-2021

I guardabuoi fuori delle mura del Parco, prato via Grandi/Sp6 a Vedano L.





DALLA PIATTAFORMA ORNITHO
Dati relativi al periodo 1 ottobre/14 novembre 2021

Checco Ornaghi 18 ottobre 2021: Macherio centro abitato

10+ esemplari

Checco Ornaghi 25-10-2021 Triuggio  14 esemplari
Nota: passano in volo



  Triuggio [32N 521 / 5055]

Autore sconosciuto Villasanta 29-10-2021
19 esemplari




Molto probabilmente Parco.


Matteo Bonvicini Lissone 29-10-2021


Lissone [32N 520 / 5051]

circa 15


Checco Ornaghi 5-11-2021 Usmate Velate centro abitato 
circa 20   Nota: in volo verso Nord


Checco Ornaghi    Triuggio



Triuggio [32N 522 / 5058]

5 esemplari


Checco Ornaghi 7-11-2021


2 esemplari


Usmate Velate [32N 528 / 5055]



Gio Colombo 9-11-2021  Aicurzio
68 esemplari


Aicurzio [32N 533 / 5055]




Walter Sassi Lentate 10-11-2021





2 esemplari

Lentate sul Seveso [32N 508 / 5057]


Autore sconosciuto Burago 11-11-2021
5 esemplari




Burago di Molgora [32N 530 / 5049]


Walter Sassi Lentate 12-11-2021


1 esemplare

Lentate sul Seveso [32N 507 / 5058]
































































venerdì 12 novembre 2021

Guardabuoi: echi (stonati) sulla stampa

 articolo sulla pagina internet del Corsera

Guardabuoi Corsera 11 novembre 2021

Articolo pieno di errori, nonostante fosse stato indicato il materiale (testi di questo blog) caricato in rete e già pronto per l'uso. A parte che il sottoscritto non è propriamente un ornitologo. La Vasca Volano si trova ad Agrate Brianza e non a Pessano. Il censimento è stato svolto in contemporanea ad un orario ben preciso, non nel corso di un'ora. Il termine "colonia" si utilizza per i siti di nidificazione. Tralascio di commentare gli anacoluti. 

Matteo Barattieri


martedì 9 novembre 2021

Aironi guardabuoi: l'avventura continua ovvero nuove iniziative

 Aironi guardabuoi: l'avventura continua ovvero nuove iniziative

Per prima cosa, un grazie a tutti quelli che erano presenti domenica per il conteggio aironi guardabuoi. Direi che non finisce qui.
Dovremmo andare ad individuare il sito in cui vanno a dormire. Luogo papabile: il posatoio di Pessano. Il luogo è anche una garzaia ovvero luogo di nidificazione per aironi, nel senso generale del termine.
Ogni giorno, si vedono passare i guardabuoi sopra la Vasca Volano ad Agrate, oasi che seguo dal 2006 e che potrebbe anche essere scenario per nostre attività. La mattina, vanno verso il Parco di Monza. Nel pomeriggio, dopo le 14-14.30 fanno il percorso inverso. Perchè non organizziamo una battuta di censimento per un sabato pomeriggio? La domenica, mi sarebbe impossibile per motivi di lavoro. Faremmo due cose: conteggio e individuazione del posatoio notturno. Dai, fatevi avanti se vi interessa.
Matteo Barattieri

domenica 31 ottobre 2021

Infestanti: qualche aggiornamento

Itinerario percorso dal sottoscritto ieri 30 ottobre 2021

In questa mappa, vediamo invece le aree ad oggi (31 ottobre 2021) coperte dai rilevatori (in ordine sparso): il sottoscritto, Mario Maino, Rosangela Bassi.


I risultati dell’indagine - prevediamo di terminare per la primavera 2022 - saranno messi a disposizione del Consorzio, che potrà coordinarsi ulteriormente con il Parco Regionale Valle del Lambro. La Regione ha attivato una serie di politiche specifiche sulle piante infestanti esotiche nell’ambito di un quadro più ampio (progetti LIFE ed altri percorsi sulla biodiversità). Per le infestanti, si prevede, ed è già attiva, la creazione di una banca dati che raccoglie materiale raccolto sul campo. Il Parco di Monza potrà così essere inserito in questa rete di coordinamento regionale. Gli uffici regionali competenti e lo stesso Parco Valle del Lambro potranno fornire indirizzi per gli interventi di contenimento delle specie in oggetto.


Matteo Barattieri

giovedì 28 ottobre 2021

Tutti in cerca di Libellule: contribuiamo alla raccolta dati

 L'area di interesse è la nostra: province di Monza e Brianza, Lecco e Como.
A coordinare il lavoro, tra gli altri, la sempre bravissima Gaia Bazzi.
Ecco, di seguito, il testo della nostra Gaia.

Cari tutti,

vi scriviamo per chiedere la vostra collaborazione per un progetto di ricerca sulle libellule delle province di Lecco, Como e Monza e Brianza. L’idea è quella di produrre un lavoro di sintesi che possa costituire una base per ulteriori studi e approfondimenti. Questa area d’Italia, grazie a un ricchissimo complesso di zone umide, è una delle più biodiverse per quanto riguarda questo gruppo a livello nazionale. 

Pensiamo che i tempi siano maturi per iniziare a sintetizzare le conoscenze acquisite in questi anni grazie al numero crescente di appassionati, in modo tale che i cambiamenti ambientali e nelle comunità di odonati possano emergere chiaramente e che eventuali azioni di conservazione siano finalizzate al meglio.


Con questo intento, vi chiediamo se siete disposti a fornire le vostre osservazioni di libellule relative alle province di CO, LC e MB sotto forma di:

-  scarico dati di Ornitho;

-  inserimento in iNaturalist;

-  eventuali dati pregressi (o comunque non inseriti nelle piattaforme di cui sopra).

In calce trovate le istruzioni dettagliate per l’invio dei dati.


Il contributo di ognuno sarà ampiamente valorizzato nel lavoro. Dopo aver costruito il database, valuteremo come riconoscere il ruolo di ciascuno in base al contributo fornito.

I dati saranno utilizzati solo per finalità scientifiche e non verranno ceduti a terzi senza il vostro consenso.


Grazie!


Gaia Bazzi

Claudio Foglini

Andrea Galimberti

Giacomo Assandri

__________________________________________________________

Ornitho

Andare alla pagina www.ornitho.it ed entrare con nome utente e password.

Andare alla voce Consultazione a più criteri (colonna grigia a sinistra).

Nella consultazione a più criteri, selezionare la figura della libellula, in alto.

Alla voce Periodo spuntare “Tutto il periodo registrato nel sistema”; alla voce Specie, “Tutte le specie”, alla voce Luoghi, “Como”, “Lecco”,”Monza e Brianza”, alla voce Altri criteri, “Limitare il risultato ai miei dati”.

Cliccare su “Cercare”

Nel riquadro grigio in alto appare la voce Esportazione; cliccare sulla seconda icona, con il simbolo di Excel, lasciando selezionato nel menu a tendina a destra delle icone “BASE+”. Comparirà un riquadro azzurro con la sagoma di una libellula e una scritta del tipo “export_numeri vari” vicino a un lucchetto. Cliccare sulla scritta e salvare il file nel pc. Quindi inviarcelo.


iNaturalist

Abbiamo creato il progetto “Odonati delle province di Lecco, Como e Monza e Brianza” Odonati delle province di Lecco, Como e Monza e Brianza · iNaturalist

In questo caso è sufficiente unirsi al progetto (in alto a destra Unisciti) e selezionare, alla voce Ti fidi nel rivelare a questo progetto le coordinate nascoste?, la spunta “Sì, per ognuna delle mie osservazioni”. Infine cliccare su Sì, voglio partecipare, in basso. Questo ci permetterà di visualizzare la posizione dell’osservazione anche qualora fosse oscurata per motivi di riservatezza/conservazione.


Altri dati

Se avete altri dati nel cassetto, anche datati, che sono sono stati inseriti in Ornitho o iNaturalist, vi chiediamo di inviarli in formato .xls o .csv oppure di contattarci per trovare un’altra soluzione per condividerli con noi. Idealmente ci servirebbero: la specie, la data (anche indicativa) e la località, se possibile corredata di coordinate.


Potete scrivere a Gaia Bazzi: gaiabazzi@gmail.com 


lunedì 25 ottobre 2021

Gli aironi guardabuoi nel pallottoliere: un censimento il 7 novembre 2021

Gli aironi guardabuoi nel pallottoliere: un censimento il 7 novembre

Tutti pazzi per gli aironi guardabuoi: i piccoli aironi bianchi stanno attirando l’interesse di tanti frequentatori del Parco, che non mancano di dedicare istantanee alla specie.
Già, ma quanti sono a frequentare il nostro Parco in questo periodo? Probabilmente, ci avviciniamo a quota 200 circa.

Proviamo allora ad effettuare un conteggio ben organizzato: un censimento in simultanea.
Data: 7 novembre 2021 alle 11.00. Gli operatori si disporranno in punti prefissati e, all’orario citato, effettueranno il conteggio.
Ad organizzare, il nostro Comitato per il Parco. Qualche appassionato e qualche volontario hanno dato già la loro disponibilità.
Dai, fatevi avanti. Il Consorzio Parco e Villa Reale appoggia l'iniziativa.
Indispensabile anzi necessario il binocolo.
Per aderire alla giornata del 7 novembre e per avere ulteriori informazioni, scrivere a: Matteo Barattieri (attivista del Comitato Parco) matteo.barattieri1@libero.it

Matteo Barattieri


domenica 3 ottobre 2021

2 ottobre 2021: rari nantes ovvero prima giornata dei volontari

 2 ottobre 2021

Eravamo pochi. Ma ben motivati.

6 persone + il sottoscritto e Mario Maino.

Prima giornata dei volontari del Parco.
Abbiamo coperto una parte del Parco. Abbiamo visto alcune zone tormentate dalla presenza delle infestanti. E abbiamo parlato di progetti futuri.




Le persone hanno apprezzato. Già oggi, una di loro sarà sul campo a censire le infestanti.

Foto di Mario Maino.

alla prossima
Matteo Barattieri


martedì 25 febbraio 2020

Brevi dal Parco: tra picchi neri e aironi


24 febbraio 2020
Aggiornamenti

Garzaia del Parco di Monza. 
5 nidi attivi. Dettaglio: 3 su una quercia europea, 1 su un Taxodium disticum (cipresso calvo), 1 su platano.


Picchio nero
Indagine sulla specie nel territorio del Parco della Valle del Lambro, Parco di Monza compreso.
Territorio diviso in quadrati di 1 km di lato. In ogni quadrato, un punto di stazione in posizione centrale: stimolazione della specie con uso di richiami.
Finora, esaminati 35 quadrati. 2 hanno dato esito positivo; nel Parco di Monza e nella Valle del Pegorino. Lo studio proseguirà anche nel mese di marzo, fino a coprire l'intera area da Monza ai Laghi di Alserio e Pusiano.

Successivamente, sarà approfondita la ricerca con transetti nelle aree di potenziale presenza.


Matteo Barattieri

giovedì 13 giugno 2019

13 giugno 2019 - Al Parco col binocolo (parte seconda): è gradito l'abito scuro


Al Parco col binocolo (parte seconda): è gradito l’abito scuro

30 marzo 2019. Il messaggio viaggia rapido dal mio cellulare ai gruppi whatsapp dedicati. “Trovato nido del picchio nero”. Con testardaggine tutta brianzola, perlustravo da qualche tempo l’area frequentata dalla specie. E in un albero a ridosso di un sentiero e poco distante da una stradina, il nido. L’ubicazione rimane confinata ad un gruppo ristretto. In buona sostanza, i quattro addetti alla indagine ornitologica. Cui si aggiunge, meritato posto d’onore, il Marco Casati da Monza, che fornisce contributo prezioso, condito da proverbiale stile, alla causa. Specie amata dai fotografi, ahinoi, il picchio nero. Rivelare siti di nidificazione può significare compromettere la buona riuscita della covata. Fotografi naturalisti: i bracconieri del 2000, in tanti, troppi casi.
Il bellissimo picchio – il più grande sul territorio della vecchia Europa – affascina non poco. Nel passato, era specie confinata alle aree montane. Da alcuni anni, l’animale ha esteso il suo areale, occupando via via zone di pianura, dal Varesotto a, quasi, il Milanese. Nel nostro Parco, è stato segnalato per la prima volta nel novembre 2017. Le osservazioni di quest’anno sono le prime a documentarne la nidificazione. L’espansione può essere collegata alla sempre maggiore disponibilità di piante vecchie nelle zone di pianura, tra boschi, parchi, giardini. La specie non è nemmeno poi così elusiva o diffidente.





Seguiranno osservazioni da parte della nostra allegra brigata. Due i piccoli, un maschio ed una femmina. Fino al 25-26 maggio. Il giorno 27 maggio, il nido è silente: piccoli involati, in cerca di fortuna.
Del picchio nero ho raccolto alcune emissioni vocali, oltre ad alcune tracce di attività al nido. Ma queste sono altre storie. Alla prossima


Foto di Giovanni Fontana e Francesco Checco Ornaghi (dell’associazione CROS Varenna)

Matteo Barattieri

lunedì 10 giugno 2019

10 giugno 2019 - Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate

Al Parco col binocolo (parte prima): scarpette bagnate

“Ta me dii ca faseum i strad e i sentee…”, sacramenta il Checco, che non indossa gli stivali come gli altri della comitiva. Sbagliare calzatura quando si è sul campo non è mai cosa buona. È come, nel pallone, fallire nella scelta dei biroeu (tacchetti per l’italiano).
È il 18 aprile 2019. Il progetto: da anni, dal 2004, non vengono effettuate indagini approfondite e complete sugli uccelli del nostro Parco. In questo caso, l’obiettivo è fotografare la situazione dei nidificanti. E partiamo, a ridosso dell’alba, col binocolo al collo. Una civetta fa capolino dal tetto di un manufatto: rimane sempre un mistero capire dove nidifichino le tante civette del Parco.
Il gruppo si compone di vari elementi: accanto al sottoscritto, Massimo Brigo da Muggiò, Italo Magatti da Monza, e il summenzionato Ornaghi (Francesco o “Checco”) da Macherio. L’erba bagnata del mattino suscita suggestioni, e non solo lamentele. Ma la concentrazione deve essere massima. Si usano il binocolo o, eventualmente, la specola – più familiarmente, il cannocchiale –, e le orecchie. Ogni specie osservata o sentita viene puntualmente annotata. Dice: “ma il Parco è grande… lo girate tutto?”. Domanda appropriata. Facciamo riferimento ad una griglia cartografica, utilizzata su una piattaforma internet europea, Ornitho, nata per riportare e condividere osservazioni di uccelli. Nel tempo, Ornitho si è allargata ad altri gruppi animali, dai rettili agli insetti, dai mammiferi alle specie esotiche dannose. La griglia citata è formata da quadrati di un km di lato. Nei vari quadrati ci muoviamo su un percorso lungo 1 km, registrando le nostre osservazioni.




Un bel lodolaio – un falco dal volo rapido – attraversa il nostro cammino. Prevalgono, va da sé, le specie forestali. Passiamo anche dalla ben nota garzaia, termine tecnico che indica un condominio di nidi di aironi. Quest’anno, i nidi sono 4. Ma la stella è lui, il picchio nero. Ne parleremo più avanti. E qualche specie è ancora in migrazione. Le condizioni meteo rimangono stabili, elemento a nostro favore. Il Parco comincia a contare i suoi frequentatori, che accorrono col passare delle ore: uno dei motivi per i quali è meglio muoversi nelle prime fasi del mattino.
Tecnicamente, sono anche i momenti durante i quali i pennuti sono più attivi, soprattutto dal punto di vista canoro. A fine giornata, il totale dei quadrati coperti assomma a 5 su un totale di 13: non male. Alla prossima, e tutti con l’equipaggiamento adeguato alla bisogna.

Matteo Barattieri

domenica 11 novembre 2018

11 novembre 2018 - PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte terza ANATRA SPOSA


Anatra sposa – un gradito ritorno
12 ottobre 2018. Franco Leoni segnala la presenza di una coppia di anatra sposa sul Lambro nel nostro Parco. La segnalazione è di significato non trascurabile.




La specie mancava dal Parco da diversi anni.
L’anatra sposa – nome scientifico Aix sponsa – non viene considerata specie facente parte della fauna italiana. Gli esemplari visibili allo stato semiselvatico – quelli del Parco sono un esempio – sono individui usciti da qualche allevamento o liberati da qualcuno. L’anatra sposa ha il suo areale di distribuzione nel Nordamerica.
Per alcuni anni è stata censita nel Parco, in occasione dei conteggi IWC. La sigla indica il censimento degli uccelli acquatici svernanti effettuato ogni anno – nel mese di gennaio –, nelle zone umide a livello mondiale.
La tabella mostra i dati relativi al settore Parco di Monza – Giardini della Villa Reale, dal 2005 al 2018. Dati raccolti sempre a metà gennaio. “Come mai è sparita?”, si chiederà qualcuno. Ricordiamo che la specie non si riproduce allo stato selvatico o semiselvatico. Se muoiono degli individui, non hanno generazioni successive a rimpiazzarli.



Come detto altre volte, gli enti che si occupano di fauna raccomandano di tenere sempre sotto controllo queste specie di origine esotica. Possono sempre essere causa di impatti negativi per i nostri animali e per i nostri ecosistemi. Morale: ogni segnalazione è più che ben accetta.
Ancora grazie a Franco Leoni per la segnalazione.
E un grazie al bravo Edoardo Viganò, autore della foto.