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martedì 18 gennaio 2022

Ad anatre nel Parco: una rassegna fotografica di Katia Sotteri

 Qualche istantanea dall'uscita di domenica scorsa, censimento IWC per i volontari.

FOTO: KATIA SOTTERI




Il Laghetto della Villa Reale, parzialmente ghiacciato.


Isoletta al Laghetto.



I nostri volontari.



Germani palombari.












Volontari: prossimi appuntamenti

 Domenica 23, ad anatre (e non solo) per Monza ed altri appuntamenti


Se non ne avete avuto abbastanza, altra uscita per acquatici. "... ma ci sono più anatre in centro Monza...", commentava qualcuno domenica scorsa.
Bene, allora, pronti via.
Uscita per uccelli acquatici in centro Monza.
Appuntamento questa domenica 23 gennaio, Ponte di San Gerardino, ore 8.00.
Iscrizione obbligatoria. Binocolo consigliato. Protocolli covid.
Per informazioni ed iscrizioni: matteo.barattieri@libero.it
Per le prossime settimane, ci sono altre iniziative in cantiere:
  • Pulizia boschi. nel dettaglio, rimozione delle reticelle protettive ormai inutili e poco gradevoli (vedi altro post in questo gruppo). Attività da concordare col Consorzio Parco e Villa Reale.
  • Uscita mattutina, prima dell'alba. Data da definire. Prevediamo tra 2-3 settimane.
  • Interventi pro rospi. Sistemazione delle pozze. Attività da concordare col Consorzio Parco e Villa Reale.
Come sempre, organizza il nostro Comitato per il Parco di Monza.

Matteo Barattieri

domenica 16 gennaio 2022

E dal Lambro spuntò un palombaro ovvero ad acquatici (IWC) coi volontari nel Parco

16 gennaio 2022

FOTO: MARIO MAINO

Una chiazza scura si invola rapida sulla riva del Lambro. Sponda destra, proprio la sponda del Lambro utilizzata e percorsa dallo scrivente per i censimenti IWC ovvero i conteggi degli uccelli acquatici svernanti.

L'IWC è iniziativa ufficiale e globale, ogni anno, e serve a fotografare la situazione degli uccelli acquatici.
Interessa una serie di siti scelti da coordinatori ed esperti. Anche il nostro Parco è nella lista: il fiume della Brianza per eccellenza, nel tratto tra il punto di ingresso a San Giorgio e le Grazie vecchie, e i due Laghetti (maiuscola d'obbligo).



La comitiva è piccola ma ben motivata. E abbiamo anche un esperto: il Riccardo Rossi da Lissone, allievo - mica roba da poco - dell'Andrea Galimberti, ornitologo e docente universitario di sicura fama. All'opposto - verrebbe da dire, e senza offesa, va da sé - c'è invece chi non ha nemmeno il binocolo. Roba che se lo sa la coordinatrice regionale IWC, Violetta Longoni, mi toglie il ruolo di inviato speciale in quel di Monza (praticamente sotto casa, la mia). La brava Violetta stia tranquilla: ho già provveduto al conteggio il 7 gennaio.

La chiazza scura di cui sopra è mica una semplice gallinella, come si poteva ipotizzare.  Nossignori. Si tratta di roba da piccolo brivido ornitofilo. Merlo acquaiolo: un uccello palombaro che vola sotto la superficie dei corsi d'acqua. La specie, un tempo confinata su torrenti e ruscelli in ottimo stato, magari montani, ha da qualche anno preso a frequentare il Lambro nel tratto brianzolo. Anche nel Parco. Un gioiellino, spieghiamo io e il Riccardo. Per me, la prima osservazione nel Parco. 

Uno dei due Marco, dalla sponda del Laghetto, si diverte a scattare foto. Mentre c'è chi usa il cellulare in luogo del binocolo: come fare di necessità virtù. "Bello vedere il Parco al mattino presto, quando non c'è ancora nessuno", commenta la Katia. Col passare delle ore, i sentieri si riempiono di gente. "...come mai pochi uccelli?", domanda qualcuno. Lunga spiegare che l'ambiente è quello che è. Van considerati aspetti quali estensione e profondità dei corpi d'acqua. Per la gran parte delle specie di zone umide, il Parco non offre spazi appetibili. Improvvisare pillole di biologia è tutt'uno con discorsi su presente e futuro del nostro Parco. E sulla sua storia.




Laura di Italia Nostra, tra un ricordo di Antonio Cederna e altre annotazioni, osserva come il merlo acquaiolo "non è che sia proprio grande come una gallinella". Corretto: ma a volte una visione di un istante può trarre in inganno. La signora mostra comunque occhio sopraffino: germani e compagnia cantante individuati anche a distanza. Buono a sapersi per prossime uscite. 

Ogni specie si merita la giusta considerazione da parte del gruppo. Mica nota da poco: uno si aspetterebbe entusiasmi di fronte al classico martin pescatore (visto al Laghetto). Tutt'altro. Si tratta di fenomeno registrato spesso in tanti anni di uscite. Per il neofita, anche un gabbiano comune riesce a suscitare emozioni. 

Il prato della Cascina Molini di San Giorgio ospita da sempre un simpatico raggruppamento di gallinelle d'acqua. Spiace per questi pennuti, che adoro, ma non possono finire nei conteggi: siam troppo lontani dal corso d'acqua. In attesa di eventuali proteste di esponenti del partito dei rallidi, i totali parlano di:
gallinella d'acqua (appunto) 12
airone cenerino 2
gabbiano comune 33
anatra mandarina 20
germano reale 107
anatre germanate (sono i germani dai colori pasticciati) 9
oca domestica 5
oca cignoide 5

martin pescatore 1
merlo acquaiolo 2

Il gruppo si scioglie. Mentre discutiamo di prossimi appuntamenti. L'ann ca vegn l'è l'ann di pomm, con quel che segue. Intanto, ci aspettiamo che gli obbiettivi dei nostri grandi fotografi inquadrino da par loro il merlo acquaiolo. Si vive mica di solo martin pescatore.
 
Un grazie a: Riccardo Rossi, Katia Sotteri, Marco Masitti, Marco Fida, Davide Giangaspro, Laura Naj, Letizia Lusetti.

Matteo Barattieri

venerdì 7 gennaio 2022

7 gennaio 2022 - IWC censimento acquatici svernanti

 Puntuale, ogni anno, arriva a gennaio l'appuntamento con l'IWC, International Waterbird Census.

Tutti, o quasi, gli sbinocolatori mobilitati. Obbiettivo: il conteggio degli uccelli acquatici svernanti. Periodo previsto quest'anno: 3-23 gennaio. Il progetto, attivo dal 1967, permette di avere una fotografia complessiva della situazione delle varie specie interessate dai conteggi. I censimenti servono anche a stabilire le quote di individui che potranno essere abbattuti dai cacciatori.


In questa fase dell'anno, gli acquatici si muovono poco: fattore fondamentale che aiuta gli operatori. Certo, gabbiani e cormorani non rispettano questa regola: per queste specie vengono utilizzati i conteggi ai dormitori: il termine indica i siti nei quali si radunano per trascorrere la notte.

Ogni luogo ha una propria sigla di riferimento, valida a livello mondiale. Per la Lombardia, coordina i lavori Violetta Longoni, ricercatrice ornitologa. 
Al sottoscritto, il compito di coprire, ormai da lustri, gli ambienti d'acqua del Parco. Questo aspetto è da sottolineare: il censimento si limita a Laghetto della Villa Reale, Laghetto della Valle dei Sospiri, tratto di Lambro nel Parco. Tutto ciò - prendiamo ad esempio gli aironi - che ha le penne e vola in altre zone non viene considerato. 

Vediamo i numeri di oggi. Le specie saranno riportate in maniera sparsa.

Uscita effettuata tra le 8.00 e le 10.42. 
Stato degli ambienti: assenza di ghiaccio.
Cielo: sereno poi parzialmente coperto.

Germano reale: 95 
Anatre germanate (sono i germani dal piumaggio pasticciato, risultato di decenni di incroci): 7
Cormorano: 2
Anatra domestica: 1
Oca cignoide: 2
Oca domestica: 6
Gallinella d'acqua: 8
Anatra mandarina: 13 (8 maschi, 5 femmine)
Gabbiano comune: 28

Come si nota, numeri molto bassi. Gli inverni miti degli ultimi tempi hanno i loro effetti.
Della mandarina sono indicati anche i numeri relativi a maschi e femmine, per puro interesse dello scrivente.

Nei prossimi giorni, qualche analisi e qualche commento in più.

Matteo Barattieri

mercoledì 5 gennaio 2022

16 gennaio: tutti a contare gli acquatici svernanti

 16 gennaio: tutti a contare gli acquatici svernanti

Ogni anno, nella seconda metà di gennaio si svolge il conteggio uccelli acquatici svernanti (IWC, International Waterbird Census). L'iniziativa, coordinata da Wetlands International, serve a ricavare una fotografia sullo stato complessivo delle popolazioni mondiali degli uccelli acquatici. Come è facile intuire, il progetto, attivo dal 1967, ha respiro mondiale ed interessa tutto il globo.

Per l'Italia, è coordinato da ISPRA e, a livello locale, fanno da riferimenti enti quali le Università. Per la Lombardia, la responsabile è la bravissima Violetta Longoni (Uni Pavia).

Il sottoscritto ha da sempre l'incarico di coprire le zone d'acqua del Parco, oltre a partecipare ad altri conteggi.


Anche quest'anno, mi attiverò. Mi piacerebbe però coinvolgere anche il gruppo volontari. Per motivi intuibili, svolgerò il censimento ufficiale da solo, in modo da dare un continuità ed una coerenza interno all'operazione. Va aggiunto che in questo caso meglio muoversi in solitaria: procedere lungo il Lambro in più persone può far muovere gli uccelli, cosa che danneggerebbe il conteggio.

Ho pensato di dar vita comunque ad un nostro conteggio di gruppo, esattamente come abbiamo fatto con gli aironi guardabuoi. Ci dividiamo le zone: vari punti dell'asta del Lambro, il Laghetto della Villa Reale, il Laghetto della Valle dei Sospiri. E vai di gabbiani, germani reali, anatre mandarine e compagnia galleggiante.

Ne ho già parlato con la summenzionata Violetta Longoni, che appoggia la proposta. Ne potrebbe nascere un triangolo interessante tra Consorzio, noi del Comitato e l'Università.

Ho contattato il Consorzio Parco: il Direttore vede con favore l'iniziativa.

Ho già individuato una data possibile: 16 gennaio (domenica), la mattina. Se siete interessati, contattatemi: matteo.barattieri1@libero.it
Organizzerei prima dell'uscita una serata via zoom per spiegare come si fa e mostrare come si riconoscono le specie.
fatevi vivi
Matteo Barattieri

mercoledì 3 febbraio 2021

Istantanee invernali - 12 gennaio 2021 Paperi in inverno: il conteggio IWC

FOTO: MASSIMO RIZZOLI

Il punto di partenza è sempre quello, per un appuntamento consolidato: la sponda del Laghetto della Villa Reale. IWC: International Waterbird Census. I pennuti contano o contare i pennuti? Il gioco di parole suona come mica tanto originale prologo. Conteggi e censimenti: le scienze naturali ne fanno base fondante per tanti lavori. Dati, elaborazioni, modelli: il cammino può essere lungo, e comincia spesso e volentieri dal campo, tra le difficoltà del caso. IWC: censimento internazionale degli uccelli acquatici. L'acronimo è in inglese, ma mica per qualche forma di snobismo o in ossequio ad una ammorbante tendenza. Nossignori: l'operazione si svolge a livello mondiale. 
Obbiettivo: contare gli uccelli acquatici svernanti. Si ricava in questo modo una fotografia sulla entità delle popolazioni delle varie specie. Gennaio è mese ideale per queste operazioni.



Se escludiamo alcuni pendolarismi giornalieri – che interessano specie come i cormorani e i gabbiani; questi ultimi ritratti in una bellissima danza dal nostro Massimo Rizzoli –, questi uccelli rimangono nelle zone di svernamento. Una rete che comprende professionisti del settore, mondo universitario compreso, appassionati dilettanti e affini si attiva per effettuare i conteggi nelle varie zone umide: litorali e laghi, fiumi e stagni...
Non ci muove però a caso. Esiste una lista ben precisa: ogni sito ha un proprio numero anzi un codice. Mica tutte le zone d'acqua sono inserite nell'elenco. Prendiamo la Valle del Lambro, ad esempio, ovvero la zona che parte dai Laghi di Alserio e Pusiano e arriva fino a Monza. In questa fascia di territorio, non tutta l'asta del nostro Fiume viene compresa. Ma solo il tratto nel Parco di Monza. Ad esso si aggiungono alcuni specchi d'acqua, i citati Laghi compresi. Tra i bacini inseriti, anche il Laghetto della Villa Reale e il Laghetto della Valle dei Sospiri. 
Tutto cominciò nel 2002 per il sottoscritto, contattato dall'allora referente lombardo, Diego Rubolini. Curiosamente, all'inizio i Laghetti non erano considerati da Rubilini, che li avrebbe aggiunti dopo. l'attività è svolta titolo puramente volontario, gratis et amore dei, insomma. Un tempo, giravano addirittura dei buoni benzina, munificamente messi a disposizione dalle province. Arrivarono anche al sottoscritto: puntualmente li ho girati ad amici. 

L'edizione di quest'anno è condizionata. Protocolli covid, malnato destino. Dobbiamo rinunciare, noi del CROS Varenna, ai conteggi su aree ampie: il Lario tanto per intenderci. Niente galoppata in bici per chi scrive: il tratto Mandello - Lecco, negli ultimi anni. Prima ancora fu il percorso Varenna - Lecco. Magia del Lago più bello del mondo. Pezzo di strada in bici, sosta in un punto prefissato, binocolo (con cannocchiale in aiuto alla bisogna), conteggio, pezzo di strada in bici. Bici che si è sempre rivelata più rapida dell'automobile: ho fatto, in qualche caso, lo stesso percorso in macchina, con altre persone, impiegando più tempo. Nel passato, e qui si inserisce la nota storica, il censimento lariano veniva compiuto da pochissimi ardimentosi dallo scafo di una barca, da Colico fino a Lecco. Ore e ore insomma, con la Breva e il Tivano a tormentare i malcapitati globi oculari. Racconti da serata davanti al camino, oggi, con qualche dettaglio oltre i limiti del romanzesco: una barca - fornita in prestito da conoscenti - clamorosamente danneggiata.

Nel nostro Parco, la situazione va via liscia. Unico problema: eventuali disturbi da parte di passanti, lungo la sponda del Lambro. E il timore di movimenti stravaganti da parte dei pennuti. Ma domina, sempre, il generale Inverno: i nostri volatili se ne rimangono in genere abbastanza tranquilli.

Numeri sempre bassi, tendenza ormai consolidata negli ultimi anni.
I germani reali sono 95; 7 le anatre germanate, il termine indica i germani dai colori pasticciati, risultato di incroci e ibridazioni in cattività. 
Le anatre mandarine sono assenti al Laghetto della Villa Reale. Si faranno vive lungo le sponde del vecchio Lambro: 7 esemplari. I numeri alti di anni fa - siamo anche arrivati a 45 - sono roba d'altri tempi. Un cormorano, 2 aironi cenerini. Le simpatiche gallinelle sono 7. I gabbiani comuni fanno in totale 52.

Rimane la roba da pollaio, al Laghetto della Villa Reale. 5 oche domestiche; 1 oca cigno (l'altro esemplare è nelle mani di veterinari). 
Per cormorani e gabbiani i conteggi presi in considerazione sono quelli svolti al tramonto nei dormitori, ovvero nei luoghi dove si concentrano per trascorrere la note. Per i posatoi notturni dei gabbiani più vicini bisogna portarsi in quel del Lecchese. Per il cormorano, avremmo anche una località dalle nostre parti. Ma è fuori Monza: sarà per il prossimo anno.

Matteo Barattieri

venerdì 24 gennaio 2020

Cormorani monzesi: diamo i numeri




Quanti cormorani frequentano il nostro territorio monzese?
Possiamo contarne qualche unità, che agiscono soprattutto tra Parco e Giardini della Villa Reale; nel dettaglio, li troviamo lungo il Lambro e al Laghetto della Villa Reale.

Ma non tutti sanno che esiste un contingente che si raduna, nel periodo invernale, in un sito della nostra zona. Convergono lì, da più punti, al tramonto. Trascorreranno la notte, sugli alberi, per poi disperdersi all'arrivo dell'alba. Si tratta di una strategia usuale per molte specie di uccelli. Stare assieme è buona cosa: ci si difende meglio dai predatori e, magari, dal freddo. E, è dimostrato, per alcune specie - corvidi - ci si scambiano informazioni sui luoghi dove trovare cibo.

Da qualche anno, effettuo un conteggio al dormitorio collocato dalle nostre parti. I numeri ottenuti finiranno in una banca dati ufficiale e mondiale: l'IWC (Internationale Waterbirds Census). Anzi, per i cormorani si tratta proprio del dato più attendibile. Durante le giornate, questi animali si muovono molto, a differenza di altri acquatici come le anatre. C'è quindi sempre il rischio di raccogliere dati doppi.

Oggi 24 gennaio 2020, conteggio effettuato. Ore 17.15: 39 cormorani presenti. Lo scorso anno, erano 35.

Non aspettatevi che divulghi l'ubicazione del dormitorio dei cormorani. La località rimane nota solo agli addetti ai lavori. Purtroppo, questi pennuti sono perseguitati.

Il dato, come detto, sarà raccolto dalla referente per la Lombardia. Che lo inserirà nella pubblicazione stesa annualmente, riguardante i censimenti degli uccelli acquatici svernanti.

alla prossima
Matteo Barattieri

sabato 18 gennaio 2020

IWC 2020: conteggio uccelli acquatici svernanti al Parco

Ed eccomi puntuale per il tradizionale conteggio acquatici svernanti nel nostro Parco.

Tradizionale ed ufficiale, soprattutto. La sigla citata, IWC, è un classico acronimo: International Waterbirds Census. Il censimento viene svolto a livello mondiale. Il periodo: gennaio, quest'anno dall'11 al 24.
Contare gli acquatici? A cosa serve? Fornisce una fotografia delle popolazioni a livello planetario. Purtroppo, serve anche a stabilire le quote degli abbattimenti per i cacciatori. Ovviamente, solo per le specie cacciabili.

Ogni rilevatore si specializza su una o più zone, in genere - va da sé - vicine a casa.
Dopo una bella pedalata con annesse sbinocolate il giorno 11 gennaio tra Mandello e Lecco, eccomi a battere le zone d'acqua del nostro Parco. Il 16 gennaio.



Si parte, copione consolidato, dal Laghetto della Villa Reale. I gabbiani comuni non si vedono, a parte una piccola avanguardia di 6 individui in volo sopra il summenzionato specchio d'acqua: appariranno tra le 8.30 e le 8.36. In tutto 52 soggetti, visibili in foto.

Il Laghetto della Valle dei Sospiri non mostra anatre e affini.
Dice: ma come fai ad essere sicuro di non fare conteggi doppi, gli uccelli volano? Vero. Ma, e in particolare in questa fase dell'anno, anatre e compagnia cantante rimangono abbastanza fermi. Fanno eccezione due categorie: cormorani e gabbiani. Vengono contati ugualmente. Ma il censimento ufficiale che li riguarda viene svolto nei dormitori ovvero nei luoghi che utilizzano di notte per riposare. li si conta al tramonto, quando - magie e misteri della natura - vanno a raccogliersi, provenendo da varie zone.

Il Lambro: lo percorro, come sempre, camminando lungo la sponda idrografica destra.

Poca roba. Le temperature alte non provocano grandi movimenti dalle zone più fredde.

Diamo una occhiata ai totali:
Germano reale: 125
Anatra germanata (sono i germani col piumaggio pasticciato, frutto di incroci negli allevamenti): 9
Gallinella d'acqua: 11
Airone cenerino: 6
Anatra mandarina: 11 (7 maschi, 4 femmine)
Oca cigno: 2
Cormorano: 4
Gabbiano comune: 55
Oca domestica: 4

Il tutto finirà poi in una banca dati mondiale. Della quale esiste una sezione lombarda. A coordinare il tutto la sempre brava - e paziente: noi rilevatori a volte tardiamo nell'invio dei nostri risultati - Violetta Longoni (Università di Pavia).

Alla prossima
Matteo Barattieri

martedì 15 gennaio 2019

14 gennaio 2019 - IWC conteggio acquatici svernanti


14 gennaio 2019 IWC conteggio acquatici svernanti al Parco






“Ne avrai da fare…”, commenta qualcuno via facebook. Segnalare in rete la mia presenza qui ha due, malcelati, scopi: garantire un poco di visibilità ad una attività altrimenti limitata alla cerchia dei sempiterni addetti ai lavori, e tenere vivo il proprio spazio nel mare della rete. In realtà, il compito non si rivela dei più improbi e faticosi: non siamo mica in una grande area umida. Dopo tutto, è solo il Parco di Monza, con un paio di ambienti d’acqua da censire.
IWC: l’acronimo sta per International Waterbird Census. Molti percorrono centinaia o migliaia di chilometri ogni anno, altri rimangono più o meno stanziali: sono i pennuti acquatici. A gennaio, la situazione si fa più stabile. Tolti alcuni pendolarismi giornalieri – toccano specie come i cormorani e i gabbiani, vedi sotto –, questi uccelli rimangono nelle zone di svernamento. Una rete di censitori – a professionisti del settore, mondo universitario compreso, si mobilita per coprire le aree umide. Obiettivo: avere una fotografia della situazione delle popolazioni di queste specie.

Ogni area umida degna ha una sigla di riferimento. Tra i settori meritevoli di inserimento nella lista mondiale figura, ebbene sì, anche il nostro Parco. Gli ambiti presi in considerazione sono 3: Laghetto della Villa Reale, Laghetto della Valle dei Sospiri, tratto di Lambro nel Parco.

“E i gabbiani? Tutti alla Vettabbia?”. Sono le 7.55, nessun gabbiano in vista al Laghetto. Il pensiero va alla Vettabbia. Il sito è localizzato nella zona di Chiaravalle, che rimanda di suo a memorie di acque lombarde del passato; in questi giorni, solerti frequentatori parlano di 10mila gabbiani ivi presenti. Minga maa. Qui dobbiamo aspettare le 8.15 per vedere materializzarsi qualche esemplare: gabbiani comuni, recita la sistematica, e in numero di 38.
E i numeri, in generale, non sono alti, più o meno il linea con gli ultimi anni.

Le anatre mandarine – ever green, passatemi il forestierismo, per obiettivi e fotografi – latitano in questo angolo dei Giardini. Si faranno vive lungo le sponde del vecchio Lambro, come vuole usanza degli ultimi mesi. E il totale finale sarà pari a 29: i maschi sono 17, le femmine 12.

Il germano reale la fa, va da sé, da padrone: 165, tra Villa Reale e Lambro. Le anatre germanate sono 7: il termine indica i germani dai colori pasticciati, risultato di incroci e ibridazioni in cattività. Oltre agli appena citati, il Laghetto della Villa ospita altro materiale di origine domestica: oca cigno (2 individui), oca domestica (5), anatra domestica (2).

L’airone cenerino limita il suo contingente a 2. Come è noto, nel Parco sarebbero di più. Ma va annotato che il censimento si limita a prendere in considerazione gli ambienti citati, e non copre tutto il sito.

Ai 38 gabbiani comuni contati al Laghetto della Villa vanno aggiunti altri esemplari: il totale fa 56.

Alla passione per le mandarine, altri aggiungono interesse per l’anatra sposa. Sparita, sembrerebbe, dopo i recenti onori sulle cronache monsciasche. Nossignori, la nostra farà la sua apparizione nel finale – come vorrebbe facile spunto romanzesco – e lo fa con stile: maschio e femmina.

Detto delle gallinelle – sono 7 –, rimane il cormorano: 1 individuo, localizzato nel Laghetto della Villa. Ma per cormorani e gabbiani i conteggi presi in considerazione sono quelli svolti al tramonto nei dormitori, ovvero nei luoghi dove si concentrano per trascorrere la note. Per i posatoi notturni dei gabbiani più vicini bisogna portarsi in quel del Lecchese. Per il cormorano, abbiamo anche una località dalle nostre parti. E per questo rimandiamo ad altre puntate. Col ricordo di una piacevole sbinocolata, accompagnata da usuali brividi: bruschi movimenti dei nostri acquatici possono rendere i conteggi duro e complicato cimento.


Matteo Barattieri






domenica 11 novembre 2018

11 novembre 2018 - PENNUTI COLORATI ED ESOTICI AL PARCO DI MONZA - parte terza ANATRA SPOSA


Anatra sposa – un gradito ritorno
12 ottobre 2018. Franco Leoni segnala la presenza di una coppia di anatra sposa sul Lambro nel nostro Parco. La segnalazione è di significato non trascurabile.




La specie mancava dal Parco da diversi anni.
L’anatra sposa – nome scientifico Aix sponsa – non viene considerata specie facente parte della fauna italiana. Gli esemplari visibili allo stato semiselvatico – quelli del Parco sono un esempio – sono individui usciti da qualche allevamento o liberati da qualcuno. L’anatra sposa ha il suo areale di distribuzione nel Nordamerica.
Per alcuni anni è stata censita nel Parco, in occasione dei conteggi IWC. La sigla indica il censimento degli uccelli acquatici svernanti effettuato ogni anno – nel mese di gennaio –, nelle zone umide a livello mondiale.
La tabella mostra i dati relativi al settore Parco di Monza – Giardini della Villa Reale, dal 2005 al 2018. Dati raccolti sempre a metà gennaio. “Come mai è sparita?”, si chiederà qualcuno. Ricordiamo che la specie non si riproduce allo stato selvatico o semiselvatico. Se muoiono degli individui, non hanno generazioni successive a rimpiazzarli.



Come detto altre volte, gli enti che si occupano di fauna raccomandano di tenere sempre sotto controllo queste specie di origine esotica. Possono sempre essere causa di impatti negativi per i nostri animali e per i nostri ecosistemi. Morale: ogni segnalazione è più che ben accetta.
Ancora grazie a Franco Leoni per la segnalazione.
E un grazie al bravo Edoardo Viganò, autore della foto.



lunedì 13 gennaio 2014

10 gennaio 2014 - Uno sciame di gabbiani e altre storie ovvero conteggio acquatici svernanti (IWC) 2014


Gennaio anzi, più o meno, metà gennaio: appuntamento fisso per tanti binocoli, in Italia e nel mondo. La sigla di riferimento è sempre quella: IWC (International Waterbird Census). L’acronimo fa riferimento ad un conteggio che coinvolge a livello generale migliaia di rilevatori (più di 15mila), appassionati e universitari, dilettanti e professionisti. Il censimento si svolge dal 1967 – ormai siamo a oltre 25mila località in più di 100 paesi –, con lo scopo di ottenere una fotografia della situazione degli uccelli acquatici. Oltre che per le intuibili ricadute a livello scientifico e conservazionistico, i dati sono importanti, ahinoi, per determinare le quote di individui abbattili per le specie cacciabili.




E il nostro Parco? C’è, c’è. Dal 2002, le zone acquatiche del gioiello monzese sono inserite nella rete mondiale: Laghetto della Villa Reale, Laghetto della Valle dei Sospiri, tratto di Lambro. Anatre, gallinelle, gabbiani, aironi: negli anni si sono snocciolati dati e cifre. Il periodo prescelto è sempre il cuore di gennaio (per il 2014, esempio, tra il 10 e il 26): è la fase dell’anno in cui gli uccelli tendono a limitare i propri movimenti.

Il 10 gennaio, la mattina, parto, come consuetudine, dal Laghetto. Avere qualche ora libera in settimana è, in questo caso, ottima risorsa. Di solito, è la domenica e il sabato che i visitatori affezionati alle nostre papere si dirigono verso il Laghetto; dare da mangiare ai pennuti potrebbe essere anche una cosa carina, ma rende il compito di noi censitori più complesso. Le anatre si ammassano e si agitano: il conteggio diviene più difficile.

Dice: ma quanti acquatici vuoi ci siano al Parco di Monza? Non siamo mica al Delta del Po, o sui nostri laghi. Corretto. Ma la mania di perfezione diventa in questi ambiti fattore decisivo. E poi è il Parco, eterna passione del sottoscritto: un dato naturalistico in casa propria deve essere raccolto al meglio. È sfida di nervi, prima di tutto: non sbagliare un numero, evitare di far involare le anatre (lungo il Lambro, questo timore accompagna l’attività fino alla fine), non trascurare fino al più nascosto angolo.


Al Laghetto, dunque. Uno sciame di gabbiani comuni si muove a pendolo sopra lo specchio d’acqua. Saranno almeno 200, penso. Lascia stare le stime: armati di sana pazienza e conta. Mica semplice: si muovono di continuo, malnati. Alla fine, l’ipotesi di partenza non era campata per aria: il totale fa 204. Numero da primato per il nostro Parco. Come molti sanno, dalla metà degli anni 2000, la specie ha fatto la sua comparsa nella nostra città; si tratta di normali movimenti stagionali e periodici che caratterizzano questo gruppo di uccelli, ma ne riparleremo. Sui taccuini dei conteggi svernanti, il gabbiano comune viene invece registrato solo dal 2012.

gabbiano comune

Da tenere d’occhio sono le coloratissime mandarine. La popolazione monzese, ebbene sì, è per numeri una delle maggiori d’Italia. Tanto per dare un’idea, le acque del Parco ospitano ogni anno il 90% e oltre delle mandarine svernanti in Lombardia. Il numero finale si ferma a 21 (tra laghetti e fiume). I fasti del 2007 (48 individui) sono lontani.


anatra mandarina

Ed ora, il fiume Lambro. Passo felpato, andatura calma. Se si involano le papere, è un dramma: significa rischiare conteggi doppi. Ogni anno, mi scopro a lanciare messaggi ai nostri pennuti: brave, state ferme…non muovetevi… e compagnia cantante. Un’incognita è anche rappresentata da corridori e ciclisti che si muovono lungo le sponde. Ma le anatre, e gli uccelli in genere, temono di più il cambio repentino di ritmo, a dire il vero.



Poca roba in giro, come confermeranno i conteggi dell’11 gennaio tra Lario e Laghi Briantei. Il totale dei germani reali (l’anatra più nota e comune) si ferma a 83, battendo i primati negativi del 2011 e 2013 (rispettivamente 119 e 120). Ci sono poi le anatre germanate: si tratta dei germani coi colori pasticciati, risultato di incroci voluti dagli umani: sono 7 in tutto.
Un solo airone cenerino, 2 cormorani, 8 gallinelle d’acqua. E poi il cigno, le oche domestiche (4), le anatre domestiche (4), le curiose oche cignoidi (2) del Laghetto della Villa Reale.
A breve, entro la data di consegna dei dati, il tutto si trasformerà in numeri, aridi e freddi ma minga tropp. Per la gioia di Violetta Longoni (Università di Pavia, coordinatrice lombarda per l’IWC). Per il vostro censitore, il ricordo di belle ore trascorse al Parco, con il sottile ingrediente del brivido e della (in questi casi sacrosanta) tensione.



Matteo Barattieri

venerdì 3 febbraio 2012

15 Gennaio 2012 - Anatre d'inverno: il censimento IWC al Parco

Come da tradizione, gennaio è dedicato ai censimenti di uccelli acquatici, una raccolta dati a livello globale. Anche il nostro Parco è coinvolto.

Il 15 gennaio 2012 ci siamo mossi in due, il sottoscritto e Alberto Confalonieri.
Ecco le nude cifre.

15 gennaio 2012 Parco censimento svernanti

Ore 8.30 – 10.30. Condizioni meteo: sereno. Rilevatori: Matteo Barattieri, Alberto Confalonieri


Laghetto Villa Reale

Cigno reale 1

Anatra mandarina 3M

XXXXA (un tempo “anatre germanate”) 4

Germano reale 81

Anatra sposa 1M

Gallinella d’acqua 1

Gabbiano comune 32

Anatra muta 3

CUA=XXXXB (un tempo Oca domestica) 1

Oca cignoide 2


Laghetto Valle dei Sospiri

Ghiacciato

Fiume Lambro

Dal Ponte delle Grazie Vecchie al Ponte delle Catene

Germano reale 3

Cormorano 2

Gallinella d’acqua 1

Dal Ponte delle Catene al Ponte Cavriga

Cormorano 2

Airone cenerino 1

Gallinella d’acqua 2

Anatra mandarina 7 (5M, 2F)

Germano reale 8

Dal Ponte Cavriga al Molino del Cantone

Germano reale 7

Dal Molino del Cantone al punto di confluenza della Roggia Molini Asciutti nel Lambro

Airone cenerino 3

Germano reale 19

Anatra mandarina 3 (2M, 1F)

Gallinella d’acqua 1

Dal punto di confluenza della Roggia Molini Asciutti al Ponte dei Bertoli

Germano reale 51

Dal Ponte dei Bertoli al ponte cieco

Gallinella d’acqua 3

Germano reale 30

Cormorano 1

Totali Lambro

Germano reale 118

Anatra mandarina 10 (7M, 3F)

Cormorano 5

Airone cenerino 4

Gallinella d’acqua 6

Totale Lambro Parco + Laghetto Villa Reale

Germano reale 199

Cigno reale 1

Anatra mandarina 13 (10M, 3F)

XXXXA (un tempo “anatre germanate”) 4

Anatra sposa 1M

Gallinella d’acqua 7

Gabbiano comune 32

Anatra muta 3

CUA=XXXXB (un tempo Oca domestica) 1

Oca cignoide 2

Cormorano 5

Airone cenerino 4


Fin qui le cifre. Torneremo poi sull'argomento.

Matteo Barattieri


venerdì 25 aprile 2008

Inverno 2008 Anatre (e affini) al Parco

Lambro nel Parco (foto: Raffaella Sala)


Ogni anno, a metà gennaio buona parte del mondo del binocolo europeo si ferma sulle rive di fiumi, laghi e zone umide: è il momento dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti. La scheda (vedi sotto) vi fornisce qualche informazione in più su questa particolare raccolta dati.
La rete delle zone umide attribuisce un numero ai vari siti. Il nostro Parco non può mancare naturalmente. Qualche anno fa Diego Rubolini – allora referente per la Lombardia, da quest’anno il testimone è passato a Violetta Longoni – mi contattò per affidarmi il compito di coprire il Parco. Per la precisione, l’elenco lombardo parla di “Fiume Lambro nel tratto del Parco e Laghetto della Villa Reale di Monza".

L’attività non manca di fascino. Certo, in aree come il Delta del Po, o lo stesso Lario, la scala su cui si lavora è molto più grande, i numeri di anatre e affini maggiori, molto maggiori, la varietà di specie nemmeno confrontabile; e non mancano, va da sé, rarità o gioielli. Ma anche il nostro Parco può emozionarci. E farci penare: gioie e dolori del binocolo. Eh sì, ogni volta non mancano brividi e tormenti. Si spostano le anatre, eccome. Sulle rive del Laghetto della Villa Reale, tradizionale prima tappa dell’uscita, ogni inverno si deve spendere non poco tempo. I germani si muovono, si raccolgono in gruppi e si separano.

C’è un gruppetto formato da individui con i colori anomali. Nessuno scherzo della natura: si tratta delle cosiddette germanate. Sono anatre nate da incroci; i cacciatori le han create con lo scopo di farne richiamo per attirare i selvatici sugli specchi d’acqua. Successivamente si sono diffuse come animali semidomestici, distribuiti un po’ dappertutto, ma generalmente in luoghi frequentati dagli umani. Il protocollo dei censimenti prevede che siano separate dalle anatre “buone” (per usare gergo, spiccio come tutti i gerghi, da censitori) ovvero dai germani con il piumaggio corretto. Qui al Laghetto, le germanate tendono a fare gruppo a sé, non difficilmente separabile dal resto dei pennuti d’acqua. Quest’inverno – l’uscita si è svolta l’11 gennaio 2008 – è stato un poco più complicato rispetto ad altre volte. Ci si mettevano anche gli affezionati che fanno della passeggiata per “dare da mangiare alle papere” uno dei momenti fissi della loro giornata. Malnati! Non mi fan star ferme le anatre! Alla fine l’impresa – la mia – riesce. Il Laghetto fornisce: 81 germani e 8 germanate. 21 sono le anatre mandarine. Si tratta di quelle bellissime anatre dai colori vistosissimi (nel maschio): il Parco di Monza con buonissima probabilità ospita la popolazione più numerosa in Italia della specie di origine esotica. Ma questa è un’altra storia. Poi ci sono oche domestiche e cigni, ben noti al grande pubblico.


Uno dei cigni del Laghetto (foto: Susanna Chicco)

Il tempo non è dei più belli ma ho solo il pomeriggio dell’11 gennaio per compiere le operazioni. Dopo aver esaminato il Laghetto della Valle dei Sospiri, sono lungo il Lambro. Come sempre, sponda destra, dalle Grazie Vecchie al punto in cui il fiume entra nel Parco. Qui sono altri brividi per il malcapitato censitore. Il timore, tutto da sbinocolatore, è che i volatili partano via per farsi ritrovare successivamente, con il risultato di dar luogo a conteggi doppi. In ogni caso, si deve sempre tenere conto di ogni minimo spostamento.

Mi devo muovere con la massima cautela, in punta di piedi e sperare che non arrivino corridori, ciclisti, cavallerizzi e affini. Il comportamento delle anatre non facilita le operazioni: per carattere questi animali si spaventano anche per rumori improvvisi.
Il Lambro dal Ponte dei Bertoli (foto: Raffaella Sala)



Negli anni scorsi le anatre del Lambro hanno collaborato in modo encomiabile. Quest’anno invece han creato non pochi grattacapi. Ci si è messo anche il tempo: metà del censimento si è svolta sotto una pioggia battente. E gli ultimi minuti erano quasi avvolti dalle prime tenebre.

Ma veniamo ai numeri. Sul Lambro:
Germano reale 141
Anatre germanate 3
Anatra mandarina 13 (7 Maschi, 5 Femmine)
Gallinella d’acqua 16
Airone cenerino 2
Anatra sposa 1 (Maschio)


Al Laghetto della Villa Reale:
Germano reale 81
Anatre germanate 8
Cigno reale 2
Anatra sposa 2 (2 Maschi)
Anatra muta 2
Anatra domestica 2
Anatra mandarina 21 (14 Maschi, 7 Femmine)
Gallinella d’acqua 3
Oca domestica 2

I totali
Germano reale 222
Anatre germanate 11
Cigno reale 2
Anatra sposa 3 (3 Maschi)
Anatra muta 2
Anatra domestica 2
Anatra mandarina 34 (21 Maschi, 13 Femmine)
Gallinella d’acqua 19
Airone cenerino 2
Oca domestica 2


In altro articolo proverò a fare un bilancio delle osservazioni svolte in questi anni. Intanto l’appuntamento è, va da sé, per l’anno prossimo.




Scheda

I censimenti IWC

In Italia, i censimenti degli uccelli acquatici svernanti sono stati condotti abbastanzaregolarmente a partire dagli anni ’80, e la Lombardia non fa eccezione. Il censimento degli uccelli acquatici svernanti (International Waterbird Census, IWC) è organizzato a livello internazionale da Wetlands International (nuova denominazione dell’IWRB, International Wetlands Research Bureau). Nel nostro paese, la raccolta dei dati è compito dell’IstitutoNazionale per la Fauna Selvatica, che a livello locale fa riferimento a diversi enti e associazioni. Nell’inverno 2001-2002, in Lombardia è stato attivato un coordinamento formato da l’UOO Pianificazione Faunistica e Venatoria della Regione Lombardiaed il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia. È nato così un coordinamento regionale, che permette di raccogliere i dati e di organizzare i censimenti in modo unitario.Perchè è importante raccogliere questi dati? Gli scopi sono diversi. Da un lato i numeri hanno una finalità conservazionistica, ovvero permettono di avere degli strumenti per la tutela della fauna. Sapere se una specie è in aumento o in diminuzione, oppure se i suoi effettivi costituiscono un contingente stabile, ci permette di operare meglio per la sua tutela. Allo stesso modo, il censimento ci offre la possibilità di individuare aree di particolare rilevanza, sia per le specie presenti che per il numero di svernanti censiti. I dati vengono anche utilizzati per fissare il numero di capi che i cacciatori possono uccidere, oppure per definire quali specie possono essere inserite nell’elenco delle cacciabili. Naturalmente non va messo in secondo piano l’interesse scientifico: non a caso università ed enti di ricerca collaborano in maniera attiva alle operazioni.Il periodo per i censimenti è fissato regolarmente per il mese di gennaio, nella seconda e terza settimana. La scelta non è casuale: in questa fase dell’anno gli acquatici tendono a rimanere fissi in una località e a muoversi poco. Se si tiene conto del fatto che il lavoro viene svolto a scala globale e in un breve intervallo di tempo, quella che si ottiene è una vera e propria fotografia della situazione. Tutto ciò non vale però per quelle specie che anche d’inverno compiono spostamenti giornalieri nel raggio di chilometri: gabbiani, cormorani, aironi. Questi animali hanno però l’abitudine di radunarsi in posatoi fissi per trascorrere la note. I rilevatori si piazzano in corrispondenza di questi siti, ben noti, ed effettuano i conteggi. Durante le uscite diurne, queste specie vengono comunque contate, ma i numeri ottenuti sono puramente indicativi.Le zone umide sono catalogate con un numero in codice, in modo da agevolare la rielaborazione dei dati. Il Parco di Monza figura come MI1207. Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
una pagina del sito dell’Università di Pavia http://www.unipv.it/ecoeto/indexsvernanti.html
pagina del sito dell’INFS http://www.infs-acquatici.it/