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sabato 28 maggio 2022

Tutti pazzi per le averle (più o meno)



Eccola qui, la nostra averla piccola. Specie un tempo diffusa, e da anni in forte calo. Una specie simbolo delle aree rurali, aree sempre più martoriare da una agricoltura troppo intensiva.
L'averla piccola necessita di siepi e cespugli, e posatoi dai quali partire per cacciare le sue prede. Tutta roba che sta sparendo dagli ambienti agricoli. Non solo: l'uso massiccio di pesticidi è causa della diminuzione degli insetti, base della piramide alimentare, che vede l'averla posizionata nella parte alta.

Una rassegna di belle istantanee, con il nome dei relativi autori.

E un compito per tutti: teniamola d'occhio. Chissà che non nidifichi. Sarebbe un dato di grande significato per il nostro Parco. Sarà difficile: troppo il disturbo. Però, però: non si sa mai. 
Nidifica più tardi rispetto ad altri passeriformi ed è molto schiva. Ci accorgiamo della nidificazione quando vediamo i giovani in giro con gli adulti. Abbiamo il mese di giugno per controllare la situazione: occhio a cespugli e simili.

foto di Mario Maino: un maschio 14/05/22 - Mirabello


ancora Mario Maino
14/05/22 - Mirabello - Averla Piccola (F) con preda



sempre Mario Maino: un bel maschio in volo
14/05/22 - Mirabello


Qui sotto invece è la volta di Roberto Petarle, un altro dei nostri speciali fotografi, sempre pronto a cogliere qualche bella specie.
Averla piccola ♀️ tra i carpini del Mirabello
07/05/2022



Sempre Roberto Petarle in azione con la sua digitale: grazie e avanti così.
Le foto che seguono sono sempre datate 7 maggio 2022. "nei pressi di viale Mirabello", scrive Roberto.






Matteo Barattieri

domenica 17 aprile 2022

Alla pozza dei rospi: una cronistoria

 Ripercorriamo le avventure della pozza di Cascina Molini di San Giorgio nel corso degli ultimi giorni.

Materiale preso direttamente dalla nostra pagina Facebook "Parco di Monza per sempre".

14 aprile 2022 - mattina

ore 11.44
In diretta.
Abbiamo appena terminato di ripulire la pozza per i rospi. Nel pomeriggio, con l'aiuto prezioso del Consorzio metteremo l'acqua.
Terminato il lavoro, una rana fa capolino. Il nostro volontario e fotografo Mario Maino la immortala subito.

La rana, nella foto di Mario Maino.


Piuttosto smagrita. Rana agile (Rana dalmatina).

Questa immagine documenta invece i lavori in corso (foto di Mario Maino).




14 aprile 2022 - pomeriggio
E acqua fu.
Parole e foto di Mario Maino.

""""
14/04/22 - Cronistoria fotografica dello riempimento stagno Rospi smeraldini in località Mulini S. Giorgio.
Dopo il lavoro di pulizia dello stagno e delimitazioni con paletti e corda effettuato dai volontari, nel pomeriggio il Consorzio Parco di Monza ha messo a disposizione l' autobotte che ha permesso di riempire lo stagno con acqua proveniente dal laghetto della Villa Reale. Sono stati necessari 4 viaggi e nell' ultimo viaggio, con l' acqua del laghetto é arrivata anche una sorpresa poco gradita : un gambero rosso (alloctono) credo chiamato anche Killer o della Louisiana.
"""""
Ecco le foto di Mario.


L'autobotte è del Consorzio Parco e Villa Reale. All'opera Marco Colombo, storico dipendente del Consorzio e già in forza della una volta Amministrazione Parco. 

Al termine delle operazioni, la pozza si presenta così.



Misuriamo la profondità della pozza, che varia da 8 a 12 cm.




L'acqua è stata prelevata dal Laghetto della Villa Reale, come detto. E, come detto, è arrivato anche un ospite indesiderato: gambero della Louisiana. 


Foto di Mario Maino.

L'acqua ha coperto il terreno. E sono sbucati alcuni bellissimi grillotalpa (foto di Mario Maino).



Nota curiosa. In tante uscite notturne, mai sentito il grillotalpa. Che produce un verso molto affascinante. Somiglia a quello di un uccello altrettanto affascinante, il succiacapre. E adesso che ci penso, mi viene in mente un episodio di anni fa... Da raccontare a parte.


15 aprile 2022 - pomeriggio
Brutte notizie.
Dalla pagina Fecebook:
""""""
Aggiornamento pozza per rospi.
Purtroppo, oggi pomeriggio era già quasi asciutta. La foto della nostra sentinella speciale Carola Maria Besana mostra la situazione alle 14.15 di oggi.
Domani, saremo sul posto.
Ma c'è uno sviluppo interessante. Forse, grazie ad una nostra attivista, abbiamo a disposizione una pompa con generatore martedì prossimo. Ci stiamo lavorando.
"""""
Ecco la foto della nostra sentinella Carola.



16 aprile 2022

Ore 11.59
In diretta. Queste le condizioni della pozza in questo momento.
Ad aggiungere acqua penserà nel pomeriggio il Giuseppe Colosio, della omonima azienda agricola che ha sede nella vicina Cascina Molini di San Giorgio. E terrà d'occhio il sito, pronto ad aggiungere acqua anche lunedì. Un grazie da parte di tutti noi.




Ore 13.21. Sempre dal gruppo Facebook.
""""
Quasi in diretta. Una mezz'ora fa, il nostro Giuseppe Colosio ha prelevato un po' di acqua dalla Roggia e riempito la pozza. 5 viaggi anzi 5 palate. Bene, bene.
Le foto documentano il tutto.
"""""








Finiscono le operazioni: appare, dal nulla o giù di lì, un rospo smeraldino.


Giuseppe Colosio è di parola. Nel pomeriggio, eccolo ancora in azione.
Le foto sono di Werner Klopf, nostro validissimo volontario e bravissimo fotografo. Ore 17.30





17 aprile 2022

Ore 9.30 circa.

Dalla pagina Facebook.
"""
In diretta.
Pozza in buone condizioni. Un grazie al bravissimo Giuseppe Colosio.
Poco fa, una splendida peppola ad abbeverarsi.
""""

Matteo Barattieri

domenica 12 dicembre 2021

Il momento dell'involo...

 Firmato Mario Maino: ormai un classico.

Alcune recenti istantanee del nostro fotografo.


1/12/21 - Cascina Mulini S.G. - Fringuello (M)
(involo da terra)




3/12/21 - Cascina Cernuschi - Cincia Bigia
(involo)









mercoledì 3 novembre 2021

Guardabuoi....

 Be', è lo scenario giusto: Cascina Molini di San Giorgio.

Le foto sono di Mario Maino, scattate ieri 2 novembre 2021.































domenica 4 aprile 2021

(Non) aprite quella grotta ovvero quattro passi nell'Antro di Polifemo


Esiste la claustrofobia, malessere che affligge non pochi, ma esiste (anche) il sottile piacere che rimanda all'infanzia: l'attrazione - lasciamo le interpretazioni psicanalitiche a chi mastica nel settore - per anfratti e affini.
La memoria del sottoscritto - al rintocco, ahimè, di molte primavere - raccoglie dirette esperienze; in realtà non così tante, a dispetto dei tanti lustri alle spalle.
Well, I was borned a coal miner's daughter
In a cabin, on a hill in Butcher Holler
We were poor but we had love
Tra le altre, anche una escursione - con alcuni alunni di una terza media, che accompagnavo in gita - nelle gallerie sotterranee (in asciutta per lavori di manutenzione) dei Bächle, torrentelli del centro storico di Freiburg nel Baden.

E' il 3 aprile. Reduce da una escursione in bici alla ricerca del picchio nero per le lande della Brianza Comasca, mi arriva una comunicazione via Whatsapp. Il tono sarebbe drammatico: l'ambasciatrice teme efferato atto di teppismo. Niente di tutto questo, tranquillizzo la mia interlocutrice e altri collegati: lavori di restauro. 


Protagonista è l'Antro di Polifemo, una grotta creata artificialmente come elemento significativo dei Giardini della Villa Reale. L'epoca: l'inizio dell'800. I Giardini assumono l'attuale e definitiva configurazione, secondo lo stile cosiddetto all'inglese. La grotta o Antro rimanda alla mitologia e a significati iniziatici analizzati da alcuni autori. Ma l'anfratto venne chiuso. Quando? Bella domanda, da girarsi a chi di dovere: l'esplorazione rivelerà alcuni dettagli interessanti.
That's the one thing that daddy made sure of
He shoveled coal to make a poor man's dollar
Mica piccolo l'Antro, è il mio commento a caldo. Chiamo a raccolta i fotografi; mica tanto per il desiderio di condividere emozioni e gioie ma per bieco calcolo: gli eroi dell'obbiettivo possono essere forieri di utili istantanee. Il Mario Maino parte di volata. Fonata, la Linda Iungo esibisce classica giustifica: impegni famigliari, la diss. E il Massimo "Mafolo" Rizzoli?

L'ingresso della grotta.
Foto: Massimo "Mafolo" Rizzoli.

"Guarda, in questi giorni niente da fare: sono impegnato". Con durata di un amen, il nostro invia un breve messaggio: mi preparo e arrivo.
In attesa del Mafolo - arriverà poi in divisa da centauro, e senza il naso (finto) rosso d'ordinanza -, io e il Mario procediamo con le osservazioni di campo.

La grotta è in Ceppo Lombardo, tipica roccia locale, esattamente come avviene per il Giardino Anglo-Cinese che borda il Laghetto. E anche la procedura di costruzione ricalca in pieno quanto fatto per il summenzionato giardino. Giustapposizione di massi, tenuti assieme da cemento che con maestria rimane nascosto alla visione. Entrando, tornano in mente le stampe del passato che ritraevano questo angolo di Parco, ignoto ai più.
La sequenza di immagini qui sotto è del nostro Mario.






La volta che sovrasta il visitatore è a pietre a forma tabulare, messe in posto in verticale. La galleria parte con un accenno di gomito, poi si mantiene con andamento appena curvilineo. 
My daddy worked all night in the Van Lear coal mines
All day long in the field a hoin' corn
Mommy rocked the babies at night
Come avviene per la Grotta dell'Orso - nella quale sono entrato un paio di volte -, l'interno dell'Antro non presenta tracce di umidità. Tenuta stagna, insomma. Niente percolazioni di acque: progettisti e manovalanza sapevano il fatto loro. Sul fondo, qualche testimonianza di frequentazioni poco civili: tolle, bottiglie di vetro e di plastica. Una latta di una nota marca di carne in scatola presenta una data di scadenza degna di nota: risale al 1991. Ci sono legni carbonizzati: segni di bivacco.




Intanto, Mafolo ci ha raggiunto.
Entrambi notano i buchi visibili all'esterno. Questa area era parte del recinto dei daini, che tanti monzesi con qualche lustro in più ricordano bene. 

Nella istantanea del Mario, i fori nel Ceppo sono indicati con frecce.


I buchi servivano per i sostegni di un riparo. Gli ungulati avevano a disposizione anche la grotta? Non saprei: non ci avevo fatto caso all'epoca. Anche i miei degni compari non sanno pronunciarsi sul tema.






Daddy loved and raised eight kids on a miner's pay
Mommy scrubbed our clothes on a washboard ever' day
Why I've seen her fingers bleed
Visti i reperti sopra citati, e considerato che il recinto venne smantellato nel corso degli anni '80 se non vado errato, probabilmente qualcuno approfittò della spelonca per attività poco ortodosse. Ma non solo.
Una mandibola di volpe si materializza sul pavimento della grotta. Le foto sono ancora targate Mario Maino.



Poco prima del fondo - il tetto si abbassa più o meno bruscamente -, trovo anche resti di pasto di roditori: nocciolini rotti e mangiati. 



Si è anche formata qualche rada muffa di grotta sullo scarso materiale organico presente.


Il sito non pare interessare gli odierni frequentatori dei Giardini. Noi, speleologi per un paio di ore, proviamo ad ipotizzare il destino del luogo, oggetto, come sappiamo, di lavori di sistemazione.
"Una volta messo in ordine, credo, sarà chiuso con una grata", ipotizzo. Non possiamo certo pensare di lasciarlo nella mani del potenziale teppista. 
Recuperiamo armi e bagagli, e riponiamo le lampade frontali. 
Aggiungo una tacca in più all'elenco dei siti (sotterranei o meno) del nostro Parco, e una mandibola di volpe in più alla collezione di reperti. 
In the summertime we didn't have shoes to wear
But in the wintertime we'd all get a brand new pair
From a mail order catalog
Finisce mica qui. A breve, seguiranno ulteriori notizie su questo luogo.
Il mio quaderno di campo dedicato al Parco, intanto recita: "la grotta, misurata con la bindella, è lunga circa 12 metri".
Chiosa fotografica finale riservata a Mario Maino.



Colonna sonora (country): Coal's Mine Daughter, voce e testo di Loretta Lynn; parlando di cavità (più o meno) sotterranee, un classico... 

Matteo Barattieri