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venerdì 2 aprile 2021

Notizie (buone) dal Lago di Sartirana

 Notizie dai nostri amici su al Lago di Sartirana.
Lascio la parola alla nostra agente a Merate.
Ecco cosa scrive oggi (2 aprile 2021) la brava Elena Calogero
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Una buona notizia! Ieri c’e’ stata la presentazione del nuovo piano di gestione della Riserva di Sartirana in commissione ambiente Merate. Idrogea ha presentato il
documento completo ma ancora discutibile (siamo in fase di VAS)che andra’ a determinare la gestione nei prox 10 anni. 
Gran parte delle proposte del
Comitato sono state inserite, proposte che avevo prima condiviso
con Legambiente e wwf ai tavoli di lavoro che abbiamo costruito in questo ultimo anno.  Ma soprattutto e’ stato recepito il punto di partenza per
costruire il nuovo percorso di tutela della Riserva per il quale mi sono spesa fino allo sfinimento mio e dei miei
interlocutori (i tecnici di regione lombardia direzione agricoltura e direzione ambiente che da un anno coinvolgo costantemente)
Si parte dalle normative regionali e non piu’ dalle abitudini consolidate dei cittadini. 
Sono felice. 
Il lavoro e’ ancora tanto, ma appassionante e i risultati ottenuti mi danno una carica e una motivazione aggiuntiva.
Elena Calogero
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Grazie alla brava Elena e grazie a tutti quelli che stanno lavorando per la tutela di questa Riserva.

domenica 28 febbraio 2021

26 FEBBRAIO 2021 - NOTTI DA RANE AL LAGO DI SARTIRANA (MERATE, LC)

Il Raoul mette in funzione la torcia frontale, l’abbigliamento mimetico e gli stivali alle cosce a completare l’equipaggiamento secondo etichetta. “La luce non serve…” – dico alla Elena – “almeno, io non uso la pila durante le notturne”. Fedele al principio secondo il quale: in natura il buio esiste solo nelle grotte, nelle foreste fitte fitte, negli abissi…”. Ma oggi è serata da anfibi e non da civette: una lampada serve, eccome.

Già, Raoul. Di cognome fa Manenti, da Castello Brianza. Dopo lustri, ci ritroviamo. Ci eravamo sfiorati in qualche occasione, per fossi e rogge delle nostre lande. Le nostre strade si ricongiungono; avviene a Sartirana: potere delle acque, potere di anfibi e affini. Il nostro è esperto in materia. In questa fase dell’anno, l’erpetologo raccoglie dati. 

E ci sono curiosi soggetti autoctoni. “Abito qui dal 1982, ed è la prima volta che vengo al Lago”, proclama il Francesco. Abitudini siffatte andrebbero prese da subito, ma tant’è: non è mai troppo tardi. Al chiaro di luna e con la gradevole frescura da tardo inverno: mica male per un esordio in loco. 

Il primo soggetto censito non è propriamente gradito: gambero della Louisiana, porca sidela. Hanno invaso il bacino da circa 10 anni, spiega Raoul. L'impatto sulla nostra fauna è devastante. La specie, poi, riesce ad adattarsi a qualsiasi condizione.

Un richiamo muove vibrazioni nel comparto faunistico del gruppo. Rana di Lataste, la stella della serata. Nella fattispecie è il maschio, che richiama per attirare la femmina. La specie, giova ricordarlo, è elemento di grande valore: endemica - per usare un tecnicismo - della Pianura Padana. E' la prima della nottata. Ne seguiranno altre: numeri puntualmente annotati su supporto cartaceo e sulle applicazioni dedicate. 


Salvatore e Raffaella (sua la foto che raffigura una rana dalmatina) dedicano qualche attenzione alle piante che bordano il Lago. La frontale del Raoul - ecco a cosa serve - punta alcune ovature: belle masse di rana dalmatina. Si intravvedono gli embrioni. Ma in tanti punti nuotano, ahinoi, piccoli gamberi esotici: pronti a fare festa allo schiudersi delle uova di rana.  

Il contatto con l'acqua, stivali ai piedi, procura piacere che rimanda all'infanzia. Meno gradita la presenza di reflui a ridosso della riva. Seguirà non già dibattito ma comunicato stampa. Mica le mandano a dire quelli del comitato meratese. Che lamentano qualche taglio di troppo tra le alberature. Mi tocca fare l'avvocato del diavolo, e spiegare che in una riserva possono aversi anche questi interventi.

Il conteggio finale parla di oltre una decina di ovature di rana dalmatina, 6 maschi cantori di rana di Lataste e qualche cantore di dalmatina. E una ovatura di Lataste. Al Raoul sfugge niente.

Il taccuino riporta anche 2 civette. Sull'isolotto nella zona nord un posatoio notturno di gazze, che dan vita a un estemporaneo concerto. 

Siamo a ridosso del coprifuoco covid. Da settimana prossima, Sartirana sarà, per noi che veniamo da fuori, terra inaccessibile. Notti di rane, notti di gazze, notti in cui ritrovare vecchie conoscenze, notti da battesimo di Lago. Notti di Sartirana. 

Matteo Barattieri


lunedì 8 febbraio 2021

7 febbraio 2021 Metti una domenica su a Sartirana

 Metti una domenica su a Sartirana ovvero Sartirana chiama Monza
"Piove tanto?", domanda la Elena da Merate. "No, pioggerella gradevole, scozzese, direi." Va be', più o meno. Una foratura alla bici mi obbliga ad una tappa forzata.


La pioggerella sopra citata si trasforma in precipitazione battente. Il gusto di pedalarci sotto è impagabile.
Rari nantes, è proprio il caso. Siamo in pochi sulla riva del Lago. L'occasione è importante per stimolare spiriti ambientalisti. Un appoggio al locale Comitato Civico Ambiente, che sta conducendo una battaglia in favore di una gestione della Riserva del Lago di Sartirana finalmente degna del rango che spetta al sito.
Negli ultimi tempi ci sono stati tagli di alberi. Poca roba, a dire il vero. Ma è giusto vederci chiaro e capire quali sono i piani dell'ente responsabile: i progetti relativi saranno esaminati dal gruppo, con il quale noi del Comitato Parco di Monza siamo in contatto. Ed è una occasione per richiamare una volta di più l'attenzione sul piccolo bacino d'acqua. E la stampa locale dimostra interesse e sensibilità per la faccenda. Percorso lungo, bagaj: van ricalibrati usanze e principi ahinoi consolidati nel tempo. Lavoro sul piano culturale, insomma.

Un paio di simpatici striscioni, preparati ad hoc vengono srotolati. Lucherini svolazzano tra gli ontani, more solito. E ci concediamo una passeggiata finale tra pozze e palta. "Giornata uggiosa, da stare a casa al calduccio", disann. Nossignori: anche sotto millimetri d'acqua, la nostra Brianza sa dare il meglio di sé. 
Il ritorno in bici è una volata piacevole: Sartirana chiama Monza, Monza chiama Sartirana.   


Matteo Barattieri