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sabato 27 febbraio 2021

TRA LEGGENDA E REALTA’: IL PETTIROSSO

 FOTO: MARIO MAINO

Uno struggente racconto narra che il pettirosso avrebbe tentato di liberare Cristo dalla corona di spine: uno schizzo di sangue… ed ecco la colorazione di petto e faccia, che lo rende assolutamente inconfondibile. Trattasi di una leggenda, certo, ma la dice lunga sul fascino che questo piccolo uccello ha sempre esercitato sugli ornitologi, gli appassionati di natura e tutti coloro che occasionalmente hanno la fortuna di vederlo e di osservarlo.




L’aspetto grazioso e attraente contrasta nettamente con la personalità decisamente forte del nostro uccellino: i maschi infatti non si sopportano e quando avvengono incontri ravvicinati scoppiano scontri furiosi. Le femmine, invece, durante il periodo degli accoppiamenti, entrano nel territorio di un maschio per nidificare.
Capita spesso di vederlo durante la stagione fredda ed appare tutt’altro che timido ed elusivo: non teme, infatti, l’essere umano e conseguentemente le osservazioni riescono ad essere relativamente prolungate.
Gli esemplari giovani sono uniformemente bruni: il bel colore arancione compare solo in seguito.
E’ decisamente diffuso nelle zone collinari e montuose, mentre in pianura risulta più localizzato. Nel Parco di Monza sono presenti diverse coppie, cui si aggiungono alcuni individui durante il periodo invernale.
Edo Melzi






sabato 19 ottobre 2013

15 ottobre 2013 - Uccelletti comuni lungo il Lambro

Massimo Brigo ci invia questo testo. Lo invitiamo a mandarci altre cose, magari anche qualche foto.

Martedì 15 ottobre 2013, dalle ore 15 alle 17
Parco di Monza, dalle Grazie Vecchie al Ponte dei Bertoli e ritorno.
Con un giorno di ritardo...

Oggi l'acqua non è poi così male, è particolarmente trasparente là dove scorre a pochi centimetri dal fondo.
Anche l'odore dell'acqua non è poi così male, profuma d'acqua; questo è certo un buon auspicio per un fiume ritenuto tra i più inquinati del nostro Bel Paese.
Oggi è un giorno fortunato! Anche chi ritiene queste presunte ovvietà delle sciocchezze, ha tenuto chiuse le saracinesche di vasche e cisterne.

Sulla ghiaia a fianco del fiume una ballerina gialla agita incessantemente le lunghe timoniere, forse a mostrare il suo brillante sottocoda.
Camminando lungo l'argine, lasciando alle spalle la corrente, la luce si fa più intensa quasi ad accendere i colori metallici di un fulmineo martin pescatore.
Appena al di là del Ponte delle Catene, un gruppetto di anatre mandarine fanno carosello; i maschi sfoggiano la superba livrea, mostrando le caratteristiche vele color terra di Siena rivolte all'insù. I germani reali non son da meno con la loro testa cangiante ed il magnifico specchio alare. Numerosi i pettirossi ai margini del fiume, se ne stanno piuttosto nascosti tra il fogliame contendendosi il territorio con un incessante ticchettio e con brevi canti; non si fan vedere, ma come non ricordarne le fantastiche piume di petto e gola?

Nulla di straordinario rispetto agli avvistamenti di questi giorni, solo uccelletti comuni, ma di rara bellezza.


Massimo Brigo