Abbiamo caricato nella sezione fotografica altre immagini scattate da Mario, questa volta relative alle numerose fioriture che si sono susseguite nel Parco. Dai bucaneve ai crochi, dai ciliegi agli anemoni, la tavolozza dei colori della natura non ci fa mancare nulla.sabato 7 luglio 2012
domenica 10 giugno 2012
Gli storni nel bambù - aprile 2012
sabato 2 giugno 2012
E il Laghetto dei Sospiri si fece plastico – Le Prime SA del Frisi ripensano un angolo del Parco
L’acqua va così a riempire, per un tratto, una Roggia, la Pelucca: si ha un ecosistema di grande pregio, che ospita la Rana di Lataste, anfibio endemico dell’area padana e ormai confinato in pochi siti. Varrebbe la pena, a proposito, di verificare l’effettiva consistenza della popolazione del Parco, che ha il suo unico luogo di presenza proprio qui. Ma queste sono altre storie.
Matteo Barattieri
domenica 20 maggio 2012
Un nuovo occhio sul Parco di Monza
Pubblichiamo, nella sezione fotografica dedicata agli animali del Parco, alcune belle immagini scattate da Mario Cerchiai, pensionato amante della fotografia che ci scrive di avere da poco iniziato a cimentarsi in immagini di flora e fauna del Parco di
Monza. Le foto sono davvero belle, e invitiamo Mario a continuare a mandarci le sue immagini, e di coltivare la sua (e la nostra) passione per il nostro Parco.Complimenti
giovedì 5 aprile 2012
Sulle rive del Lambro: l'Oasi Ambientale di Legambiente a Piazza Castello con le parole degli alunni
Divaghiamo, divaghiamo… Per dirla con l’Edo Melzi, ricordiamo che il Lambro è il fiume che passa attraverso il Parco. Occuparsi di Lambro ha in ogni caso significato all’interno del blog. E a trattare del nostro fiume sono state diverse classi di Monza, impegnate in un progetto coordinato e finanziato dall’Ufficio Ecologia del Comune di Monza, e realizzato da Centro Ecostudi. Scenario delle uscite: l’Oasi Ambientale di Legambiente di Piazza Castello, a Monza. Il progetto didattico ha avuto proprio nell’uscita sul territorio il suo momento centrale; gli alunni hanno raccolto dati e osservazioni, successivamente ordinati e organizzati in relazioni che hanno toccato vari aspetti della piccola area protetta monzese, la cui nascita si deve ad un’idea di Atos Scandellari, presidente del circolo locale di Legambiente.
I testi che seguono sono stati redatti di alcune delle classi che hanno operato durante il presente anno scolastico. Le foto sono opera di alunni della 1°C della Secondaria di Primo Grado “Leonardo Da Vinci”.
Nella foto: il ponte ferroviario sul Lambretto visto dalla confluenza Lambro - LambrettoDove si trova
L’Oasi si trova in Piazza Castello a Monza, vicino al Binario 7 e alla Rinascente. Bisogna attraversare un parcheggio per accedere all’Oasi da un cancello. Normalmente è chiuso, in quel caso rivolgersi a Legambiente o a Matteo Barattieri (3494308028).
Descrizione
All’Oasi di Piazza Castello troviamo un luogo accogliente, con molta fauna e flora.
All’ingresso si intravede un ponticello che collega ad un’”isola”, circondata dal Lambro; sulla destra, sulla riva del fiume, c’era un tempo un mulino, del quale è rimasto solo l’edificio.
Più a monte, è presente una vecchia scalinata, sulla quale è incisa una data: 1739. Sono anche presenti altre incisioni, delle quali non si conosce il significato.
Il Lambretto e il Lambro formano una cascata. Qui l’acqua è inquinata; infatti ci sono pochi animali acquatici (invertebrati). Alle spalle si trova la ferrovia.
Sull’isola è stato costruito un capanno per le osservazioni ornitologiche: il luogo favorisce la sosta di volatili che approfittano dell’acqua per bere e fare il bagno.
Tanto tempo fa c’era una fabbrica tessile, che utilizzava l’acqua del Lambro.
Infine, dal Lambretto partiva un tempo un sistema di rogge, situato a ridosso della fabbrica. Più a sud, nella zona della Cascinazza un importante reticolo di canali e rogge, derivati dal Lambro, veniva utilizzato per scopi agricoli.
Attività e divieti
Per andare all’Oasi di Piazza Castello bisogna vestirsi in modo comodo; è consigliabile mettere scarpe da ginnastica. Volendo attraversare il Lambro bisogna usare degli stivali o portare un cambio, perché si rischia di bagnarsi.
Per l’organizzazione dell’escursione è necessario portare: una macchina fotografica, un barattolino di plastica con cui osservare gli animali, e, infine, una mappa.
Entrando nell’Oasi si può percorrere un ponte che permette di arrivare all’isola; esplorandola si possono trovare cosa molto interessanti come la cascata che si è formata grazie alla confluenza del Lambro con il Lambretto. Spostando lo sguardo possiamo vedere un manufatto a forma di scalinata; oltre al Lambro troviamo una roggia abbandonata.
Animali e piante
Nel Lambro o vicino al fiume ci sono molte specie animali.
Chironomidi. Sono insetti che somigliano alle zanzare. Le loro larve somigliano a dei veri e vivono nelle acque dei fiumi; la grande quantità di emoglobina permette loro di respirare.
Sanguisughe. Le sanguisughe hanno la capacità di cambiare facilmente la forma del loro corpo gonfiandosi quando sono piene. Passano molto tempo sotto rocce e sassi VERIFICA. Si nutrono di sangue o di piccoli animali.
Tricotteri. I tricotteri somigliano a delle farfalle solo che hanno un paio di ali in più. Vivono vicino alle zone d’acqua, mentre le larve compiono il loro sviluppo in condizioni subacquee all’interno di conchiglie costruite con rametti e altro materiale, che servono a proteggersi da pesci o altri predatori.
Lombrichi. I lombrichi hanno un corpo cilindrico rivestito da una pellicola. Vivono sottoterra e si nutrono di resti vegetali. Così come le sanguisughe, appartengono alla famiglia degli anellidi.
Piante. All’Oasi di Piazza Castello si possono trovare diversi tipi di alberi tra cui:
- Salici. Sono tra le specie più importanti che crescono lungo i corsi d’acqua.
- Pioppi. Tra le piante più tipiche del paesaggi lombardo.
- Ontani. Piante tipiche delle zone umide; hanno forma conica.
- Bambù. Piante a forma cilindrica, molto strette e lunghe.
Una fabbrica dismessa su sponda sinistra del Lambro.
Il ponte pedonale all'ingresso dell'Oasi.La 1°B della Secondaria di Primo Grado "Leonardo da Vinci" di Monza
Perché è stata creata l’Oasi e a chi è stata affidata
L’Oasi è stata creata dal circolo locale di Legambiente, per proteggere un angolo di Monza: territorio, flora e fauna. L’associazione la gestisce. L’Oasi è nata nel 2005.
Le sanguisughe
Le sanguisughe sono degli invertebrati, fanno parte degli anellidi. Sono costituite da tanti anelli; si muovono accorciandosi e allungandosi. Hanno due ventose; nell’estremità più sottile si trovala bocca. Presentano una cuticola, ovvero una pelle elastica e robusta che serve a respirare. Si trovano in luoghi umidi e sotto le rocce. Sono carnivore, si nutrono di sangue e piccoli insetti.
Sono provviste di: tubo digerente, apparato respiratorio, un vaso e un cuore primitivo, sistema nervoso, sistema escretore (formato da tanti tubicini), sistema muscolare (formato da fibre), apparato respiratorio, apparato riproduttivo (riproduzione per via sessuata).
Piante
All’Oasi abbiamo visto varietà di piante. Tra queste, l’ontano, tipico delle zone umide. Ne esistono varie specie; tutte hanno in comune: frutti (piccole pigne verdi), amenti maschili (allungati) e femminili (più piccoli e ovali). I salici sono tra gli alberi più importanti delle zone d’acqua; crescono lungo le rive dei fiumi e dei laghi. I pioppi sono tipici alberi della pianura padana; hanno fiori penduli. I frutti liberano semi lanuginosi. Vengono piantati in filari.
Esaminiamo le acque
Il pH
Mettiamo 10 ml di acqua in una provetta. Mettiamo poi 5 gocce di reagente. Tappiamo la provetta e agitiamo. Quando il liquido ha raggiunto una colorazione uniforme, si confronta con la scala cromatica.
Il risultato per l’acqua del Lambro è stato 7.2 (acqua quasi neutra)
Per l’acqua della Roggia della Villa Reale: 8.0 (basica)
Acqua del Lambretto: 8.4 (acqua basica)
Il KH
Mettiamo 5 ml nella provetta. Aggiungiamo 1 goccia di reagente, tappiamo e agitiamo. Continuiamo così, aggiungendo una goccia alla volta, finché l’acqua non diventa gialla. Dividiamo il numero di gocce per 2, e otteniamo così il KH.
Risultato per l’acqua del Lambro: 12.
Acqua della Roggia della Villa Reale: 9.
Acqua del Lambretto: 11.
La mappa realizzata dalla 1°B.Il paesaggio
In questa gita abbiamo visto:
Diramazione del Lambro: Lambretto
Pozze ghiacciate
Ponte
Canne di bambù
Pezzi di legno
Ferrovia
Scalinata con data incisa (1739)
Capanno
Diversi tipi di alberi
Ghiaccio
Fabbrica
Mulino
Case vecchie
Sanguisughe
Massi
Cascata. A valle della ferrovia c’è una cascata artificiale; ha un piccolo dislivello, ed è artificiale: le sponde sono in cemento.
Animali trovati nel Lambro
Sanguisughe. Sono molto simili a dei vermi e sono di colore marrone. Hanno delle ventose davanti e dietro che utilizzano per muoversi. Una delle due ventose è in corrispondenza della bocca e aiuta a succhiare il sangue. Le abbiamo cercate all’Oasi. Per trovarle, abbiamo dovuto alzare dei sassi immersi nell’acqua. Abbiamo provato a metterle in barattoli, prendendole con le mani. Io e i miei compagni le abbiamo portate a casa nostra, anche se dopo un po’ alcuni le hanno liberate di nuovo. Un mio amico ne ha 3 e ,e sta tenendo sotto osservazione per capire i loro comportamenti.
Pesci. Una pozza si era ghiacciata e sotto la lastra di ghiaccio abbiamo intravisto pesci di varie specie: pesci rossi, barbi….
Ci sono poi altri animali. I chironomidi: si tratta di insetti molto simili alle zanzare, dalle quali si differenziano per la presenza di un torace gibboso e, nel maschio, di antenne poiumate. I tricotteri presentano somiglianze con le farfalle, dalle quali si differenziano per le ali, presenti in 2 paia, porive di scaglie e per l’assenza della spirotromba (un lungo tubo arrotolato).
Elementi antropici
All’interno dell’Oasi ci sono elementi antropici, quali: la scalinat,a fatta in materiale resistente, sulla quale è incisa una data: 1739.
La scalinata veniva usata come sbarramento per regolare il flusso delle acque.
Altro elemento è il ponte, costruito in materiale resistente, utilizzato per passare da una sponda all’altra. Un altro ponte è invece riservato alla ferrovia.
In questa zona passava il vecchio confine di Monza, di cui sembra siano tracce alcune strutture un mattoni.
Le attività
Esplorazione dell’Oasi, fotografare, cercare le opere antropiche, cercare animali, analizzare campioni di acqua, osservare l’ambiente, raccogliere dati.
Siamo partiti da scuola alle 8.00, siamo arrivati davanti all’Oasi verso le 8.30 e ci siamo cambiati le scarpe. Siamo entrati e ci hanno diviso in gruppi per svolgere le attività: cercare gli animali, cercare elementi antropici, fare la piantina dell’Oasi. Per cercare gli animali, bisogna entrare in acqua e alzare i sassi: così si possono trovare le sanguisughe. Però ci abbiamo messo un po’. Abbiamo trovato una data incisa: 1739.
Noi ci poniamo molte domande:
1) Perché nel Lambro ci sono pochi pesci?
2) Cosa rappresenta l’associazione Legambiente?
3) Perché nel fiume ci sono le sanguisughe e non i coccodrilli?
La mappa della 1°C (Anna Frank)
La cascata artificiale a valle della confluenza Lambro - Lambretto
La traversa di epoca austriaca.La classe 5°B della Primaria "Tacoli" di Monza
Cronaca: visita all’Oasi lungo il Lambro
Chi? Gli alunni della classe 5°B della Scuola Tacoli.
Quando? Venerdì 27 gennaio 2012.
Dove? All’Oasi di Piazza Castello lungo il Lambro.
Che cosa? Progetto di Educazione Ambientale – Acque a Monza: un percorso di ecologia alla scoperta del nostro territorio.
Perché? Per conoscere una zona della nostra città non accessibile a tutti.
Noi alunni della classe 5°B della Scuola Tacoli siamo andati, venerdì 27 gennaio 2012, a visitare l’Oasi di Piazza Castello lungo il Lambro.
Le nostre insegnanti hanno aderito ad un progetto di Educazione Ambientale (Acque a Monza: un percorso di ecologia alla scoperta del nostro territorio. Siamo andati così a conoscere una zona della nostra città non accessibile a tutti. Il terreno in questa zona è costituito da materiali di origine alluvionale, depositati nel tempo dal fiume.
Nel 1739 (la data è indicata su uno dei gradoni) gli Austriaci hanno costruito uno sbarramento a gradoni per governare il corso del Lambro. Questi gradoni sono fatti con un materiale molto antico: il Ceppo Lombardo, una delle rocce tipiche della nostra regione. Si tratta di una roccia fluvioglaciale, formata cioè dai corsi d’acqua che si originavano dai ghiacciai. I ciottoli sono pressati in una massa di argilla e sabbia.
All’Oasi, il Lambro e il Lambretto si riuniscono dando forma ad un’isola. L’isola è ricoperta da una vegetazione tipica delle zone d’acqua: salici, ontani, pioppi..
Siamo poi andati ad esplorare le rive del fiume, trovando, dove l’acqua era più ferma, le sanguisughe attaccate ai ciottoli. Dove la corrente è più forte abbiamo osservato larve di tricotteri.
La mappa realizzata dalla 5°B (Tacoli, Monza)
La fabbrica dismessavenerdì 3 febbraio 2012
15 Gennaio 2012 - Anatre d'inverno: il censimento IWC al Parco
15 gennaio 2012 Parco censimento svernanti
Laghetto Villa Reale
Cigno reale 1
Anatra mandarina 3M
XXXXA (un tempo “anatre germanate”) 4
Germano reale 81
Anatra sposa 1M
Gallinella d’acqua 1
Gabbiano comune 32
Anatra muta 3
CUA=XXXXB (un tempo Oca domestica) 1
Oca cignoide 2
Laghetto Valle dei Sospiri
Ghiacciato
Fiume Lambro
Dal Ponte delle Grazie Vecchie al Ponte delle Catene
Germano reale 3
Cormorano 2
Gallinella d’acqua 1
Dal Ponte delle Catene al Ponte Cavriga
Cormorano 2
Airone cenerino 1
Gallinella d’acqua 2
Anatra mandarina 7 (5M, 2F)
Germano reale 8
Dal Ponte Cavriga al Molino del Cantone
Germano reale 7
Dal Molino del Cantone al punto di confluenza della Roggia Molini Asciutti nel Lambro
Airone cenerino 3
Germano reale 19
Anatra mandarina 3 (2M, 1F)
Gallinella d’acqua 1
Dal punto di confluenza della Roggia Molini Asciutti al Ponte dei Bertoli
Germano reale 51
Dal Ponte dei Bertoli al ponte cieco
Gallinella d’acqua 3
Germano reale 30
Cormorano 1
Totali Lambro
Germano reale 118
Anatra mandarina 10 (7M, 3F)
Cormorano 5
Airone cenerino 4
Gallinella d’acqua 6
Totale Lambro Parco + Laghetto Villa Reale
Germano reale 199
Cigno reale 1
Anatra mandarina 13 (10M, 3F)
XXXXA (un tempo “anatre germanate”) 4
Anatra sposa 1M
Gallinella d’acqua 7
Gabbiano comune 32
Anatra muta 3
CUA=XXXXB (un tempo Oca domestica) 1
Oca cignoide 2
Cormorano 5
Airone cenerino 4
Fin qui le cifre. Torneremo poi sull'argomento.
Matteo Barattieri
domenica 29 gennaio 2012
UNA VOLPE SUL CIGLIO DELLA STRADA
Non è frequente, mentre ci si reca a lavorare in un venerdì mattina qualsiasi, notare il corpo di un animale riverso ai bordi della strada.
Lo stupore poi aumenta se l’esemplare avvistato è una volpe dalle considerevoli dimensioni con la folta coda in bella evidenza.
L’avvistamento è avvenuto il 20 gennaio scorso, all’inizio della salita che da Peregallo conduce verso Lesmo.
La volpe è pressoché ubiquitaria e si rinviene dalle zone costiere fino ad oltre duemila metri di quota.
Naturalisti e biologi ci ricordano che si tratta di un animale versatile e opportunista, che colonizza con facilità anche aree in prossimità dei centri abitati o all’interno degli stessi nuclei urbani.
Semmai, in tali contesti, la volpe è ben difficile da vedere in quanto fa vita quasi esclusivamente crepuscolare e notturna, adattandosi a nutrirsi di quel che trova.
E’ proprio qui che la volpe può rimanere uccisa dalle auto che, purtroppo, mietono anche numerose altre vittime, in primis ricci e merli.
La volpe pare essere presente anche nel parco.
Nel volume "Sentieri nel Parco" si parla della presenza di 2 o 4 esemplari che, tra l’altro, troverebbero nell’area verde la presenza di prede naturali quali lepri, conigli e micromammiferi vari.
Essendo il testo in questione del 2005 non so dire quale evoluzione abbia avuto la presenza della volpe nel parco.
Argomento questo che potrebbe interessare i ricercatori alle prese con le diverse presenze faunistiche che animano l’area verde monzese.
Edo










