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mercoledì 5 maggio 2021

4 maggio 2021 - Salvate il soldato rospo

"Il filmato non viene bene...", lamenta la Linda Iungo. Il luogo è la pozza d'acqua che mena alla letamaia dell'azienda Colosio, per i più Cascina Molini di San Giorgio ovvero la cascina delle mucche, molto amata da un pubblico vasto: vedere animali da stalla, e da cortile è merce sempre apprezzata, soprattutto dai più piccoli.





Gli animali che si materializzano nella pozza sono però più discreti: rospo, rospo smeraldino per la precisione. Ma occorre fare un salto indietro, molto breve in realtà.
E' il 3 maggio: la Carola Besana e la immancabile compagna di passeggiata al Parco Bruna Rovelli segnalano che la pozza citata è piena di girini. Non si tratta - va specificato, non solo per la cronaca - di un vero e proprio stagno: è una banale pozzanghera, formata dal passaggio dei trattori della summenzionata ditta. Pozzanghera che però rimane abbastanza stabile durante il corso dei mesi.



La natura sceglie ritmi e tempi in maniera schizofrenica e disordinata, almeno all'apparenza: i rospi citati usano questi luoghi - instabili e, non di rado, effimeri - per deporre le proprie uova. Confidano nella rapidità dello sviluppo dei girini: 15-20 giorni e l'adulto è pronto. Ma il sito prescelto ha inevitabile difetto di fabbrica: il passaggio dei trattori può compromettere tutto il processo.

Si attiva una macchina improvvisata ma non inefficiente. Il Consorzio Parco e Villa Reale, con la voce del Fabio Berti (referente area tecnica e vecchia conoscenza) fornisce un rapido assenso. Ma dobbiamo passare anche per la citata ditta Colosio. 
L'appuntamento per chi vuole dare una mano è fissato per le 15.30. Arrivano in due: con la fotografa prima menzionata c'è anche la Laura Mattera, volontaria del gruppo dei guardiani della Villa Reale (i Park Angels, come recita, con odioso inglesismo, il nome ufficiale). Recupero alla buona del materiale tra il ciarpame che contraddistingue la mia abitazione, non senza contattare la Marica Carioti dell'ENPA: una voce di un gruppo di rango può essere utile alla causa. 
Il Colosio garantisce il suo imprimatur: "purchè non sia recinzione permanente". Garantiamo breve durata, va da sé. Dice l'immancabile uomo della strada: "ma dove sono 'sti rospi?... Io non li vedo mai.". La biologia aiuta: è specie da ore notturne. 



Di martello e di nastro da cantiere - non sto a specificare come mai abbia in casa decine e decine di metri di questo materiale -, operiamo in tempi brevi, mentre la Linda scatta istantanee a ripetizione. Potevano mancare le sentinelle? Di passaggio per la loro (quotidiana) escursione al Parco, la Bruna e la Carola sono sul posto. Qualche foto mostra le uova disposte a nastro, marchio di fabbrica della famiglia rospi.



Un cartello recita breve avviso. La firma ci vuole: il nostro Comitato per il Parco. Un trattore sullo sfondo raggiunge il limitrofo letamaio, mentre qualche curioso si avvicina al recinto improvvisato. Confidiamo nelle piogge prossime. Ma terremo sotto sorveglianza l'area, pronti all'intervento. E se controllassimo altre pozze nel Parco? La butto lì ma sarebbe da fare. 
La Linda scatta le ultime immagini: seguisse quotidianamente lo sviluppo dei girini sarebbe fantastico.

Matteo Barattieri

domenica 6 dicembre 2020

Il forno fantasma ovvero la Sentinella va al Molino


"Ci vediamo tra un po', caro Parco", così la nostra Carola Besana. Residente, ahilei, in quel di Villasanta, la Carola non poteva più oltrepassare la mura, valendosi dei canonici cancelli, e nelle ore di regolare apertura. "Rigore è quando arbitro fischia", diceva il grande Vujadin Boskov. Nella fattispecie, l'arbitro è il Presidente del Consiglio. Il DPCM impone di non uscire dai confini del proprio comune. 
E il Parco è, per la sua intera superficie, sotto Monza.

Un DPCM ha valenza nazionale (e globale). Mica può prevedere una casistica geograficamente localizzata. Vai a sapere che su una area verde così estesa e di così grande valore ricreativo si affacciano ben 4 comuni. Ma vale l'assioma del citato Boskov. 
Nella settimana tra il 15 e il 20 novembre, però, esce un pronunciamento della Locale, che ha valore, parziale, di liberi tutti. Gli abitanti degli altri 3 comuni, oltre a Monza, che si affacciano sul Parco potranno entrarvi, fatte salve tutte le altre norme covid.

Liberi tutti, anche la Carola, che, oltre che bravissima guida ai monumenti del nostro territorio, è anche attenta sentinella tra prati e sentieri del Parco. Una sentinella del quotidiano.

E cosa ti scopre la nostra? Il 20 novembre, nota i segni di strutture nella zona basale - e posta verso Settentrione - della torre che svetta sul Molino del Cantone. Spiegano, i sacri testi, che trattasi di torre medievale originaria, parte di un complesso difensivo che passava di qui, poi integrata quale rovina - a rispettare principi estetici del Romanticismo - al Molino. 

"Un forno, qui ci doveva essere un forno", sentenzia la villasantese per residenza. Alla base della torre, si vedono i fantasmi di quello che poteva benissimo essere un forno. Ga voeur 'na quej futugrafia, penso subito. La nostra amica non ha provveduto.

Il 21 novembre, vado in loco. Sul quaderno di campo, vengono vergate alcune note:
"...si vede una cornice esterna... una vecchia porta (elemento architettonico originario n.d.r.)?... si vedono i fantasmi di due archi... uno superiore e l'altro posto inferiormente...".
L'arco posizionato inferiormente è, in qualche modo inscritto nell'altro più ampio.
Le foto mostrano la situazione. Su una di esse sono state riportate delle indicazioni.






Il passo successivo? Be', indagare. Con la Locale impegnata con le emergenze covid toccherà al sottoscritto e alla Sentinella (il maiuscolo è d'obbligo) Carola brancolare nel buio. E alla Sentinella vanno automatici ringraziamenti. 

Matteo Barattieri

sabato 13 giugno 2020

9 giugno 2020: e la Pelucca riprese a scorrere


Piogge sostenute, nella prima fase di questo giugno 2020.
Stai a vedere che....
Qualcuno se lo chiede sulle classiche pagine Facebook monzesi, anzi sulla sempre attiva Sei di Monza se...

Sei di Monza se... ti domandi se la Pelucca si è riattivata. E la nostra Roggia non ha mancato l'appuntamento.

E' il 9 giugno, la brava Carola Besana - con lei la altrettanto brava Bruna Rovelli: una coppia  di frequentatrici del Parco molto attiva tra il Ponte dei Bertoli e la Fasanera - segnala: la Roggia è in azione. L'acqua scorre per un brevissimo tratto a valle della citata Fasanera, da tempo ristorante.

E la nostra Carola ci mette anche una foto, per completare la documentazione



un grazie alle nostre due segnalatrici

saluti
Matteo Barattieri - Comitato per il Parco