venerdì 13 marzo 2020

Se vi manca il Parco di Monza - parte 3: Il tetto del Parco


Il nostro Parco è chiuso per l'emergenza. Ci manca. E allora: una serie di testi e immagini per alleviare la nostalgia.


Qual è il punto più alto del nostro Parco? La domanda si presta a diverse interpretazioni. "La torre della RAI", risponderebbero, senza dubbio, in tanti. Il manufatto, coi suoi 55 metri di altezza, non avrebbe rivali. Non è l'unico edificio che si sviluppa verso il cielo. La Torretta dei Giardini della Villa Reale, le torri del Mirabello, le altane di alcune cascine: il tema, come si vede, è alquanto corposo. E merita approfondimenti a parte.

Ma rimane la questione aperta. La domanda faceva in realtà riferimento alla quota sul livello del mare del terreno. Esperienza comune a tanti se non a tutti, il nostro Parco non giace su una superficie piana omogenea e priva di variazioni. Non mancano i dislivelli. Tra i più famosi, la discesa per eccellenza e antonomasia, quella della RAI. Sulla quale si sono cimentati tanti monzesi in età verde, muniti di trabiccoli improvvisati e più o meno riusciti. Non sgradita ai fanciulli è la discesa della Fasanera, sul Viale di Vedano. La Fasanera (Fagianaia nell'italico idioma) altro non è che l'antiquo nome dell'attuale ristorante Saint George Premiere. 

Esistono poi alcune collinette e alture di origine artificiale, progettate per rendere più mosso il paesaggio. Opera degli architetti che han dato all'intera area, nel corso dell'800, un disegno complessivo. La più famosa è sicuramente la Montagnetta di Vedano, che merita a sua volta una trattazione a sè.

Per trovare il punto più alto, dobbiamo valerci della cartografia. La banca dati cartigrafica della Provincia di Monza ci viene in aiuto. 198.57 metri sul livello del mare: il punto quotato rappresentato nella sezione della carta (CTR DBT) è il punto più alto all'interno della Mura.





L'edificio a ferro di cavallo posto poco distante altro non è che la Cascina Costa Alta. Siamo quindi nella parte nord del Parco, una zona che confina con il comune di Biassono. L'area è una spianata: costituisce uno dei terrazzi fluviali che compongono il nostro Parco. Ma queste, come si dice, sono altre storie.

alla prossima

Matteo Barattieri

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